Blitz quotidiano
powered by aruba

Ruba cioccolatini da 1,5 euro, condannato a pagarne 7.500

SONDRIO – Un pacchetto di Pocket Coffee gli costerà oltre 7.500 euro. Succede a Sondrio dove un uomo di 33 anni è stato condannato per il furto in un supermercato di una confezione di cioccolatini. Una storia processuale surreale, tra condanne e multe. Ne parla Il Corriere della Sera:

Essendo improbabile accreditare dietro il furto uno stato di bisogno e assoluta necessità come nel recente caso di un senzatetto alla ribalta delle cronache qualche settimana fa in Cassazione, l’indagato di 33 anni si è visto contestare il reato di furto, appesantito dall’aggravante di «aver commesso il fatto su cosa esposta alla pubblica fede», per aver «compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a impossessarsi, a scopo di profitto, di una confezione di Pocket Coffee del valore di 1,59 euro che sottraeva dagli scaffali del supermercato».A questo punto parte il sali e scendi della calcolatrice giudiziaria. La pena base è di 4 mesi di carcere piu 216 euro di multa; ma c’è l’aumento per l’aggravante contestata, e per il fatto che l’indagato ha già una recidiva per un altro reato contro il patrimonio; su entrambe queste aggravanti prevale però l’attenuante del «danno di speciale tenuità nei reati contro il patrimonio», che porta la pena a tre mesi e 162 euro di multa; l’abbassa ancora di un terzo la concessione delle attenuanti generiche, due mesi e 108 euro di multa; poi il pm, nell’emettere richiesta di decreto penale di condanna, può ridurre sino a metà del minimo della pena edittale per il reato in contestazione, e qui lo fa in misura che fa scendere la pena a 30 giorni di reclusione e 59 euro di multa.Che a questo punto, in base all’ultima tabella di aggiornamento della legge 689 del 1981, come pena detentiva può essere convertita in pena pecuniaria al «prezzo» di 250 euro per giorno di detenzione. Ecco così che il cioccolatino rubato viene a costare 7.500 euro di pena detentiva convertita in pecuniaria, più 59 euro di multa.