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“Rubavano la corrente elettrica”, l’avvocato di un arrestato precisa che…

L’avv. Nicola Neri, legale di Giovannino Bonanni, arrestato  nel mese di maggio, ha scritto:

“Il tenore ed il contenuto dell’articolo pubblicato il 24  maggio 2016 di questo quotidiano on-line dal titolo “Roma, intero palazzo ruba corrente elettrica: 14 arresti”, deve valutarsi come assolutamente non corrispondente alla verità oggettiva dei fatti colà descritti.

In particolare, sono null’affatto corrispondenti al vero le circostanze secondo cui sarebbe stato lo stesso Sig. Giovannino BONANNI ad «ammettere agli inquirenti di affittare i mini appartamenti, abitati per lo più da immigrati, facendosi pagare in nero un canone che comprendeva le bollette», né tantomeno quanto ulteriormente citato dall’articolo de “Il Messaggero” di Adelaide Pierucci, per cui si è già provveduto a richiedere l’immediata rettifica.

Ebbene, preliminarmente, preme evidenziare l’assoluta e totale estraneità del Sig. Giovannino BONANNI rispetto alle vicende afferenti gli occupanti di detti immobili.

Difatti, la posizione processuale del mio Assistito è del tutto indipendente da quella degli altri soggetti tratti in arresto il 19.5.2016, per i quali sono state contestate ipotesi di reato del tutto indipendenti.

Inoltre è bene sottolineare che il complesso sito in Roma, Via Gaspare Scuderi n. 96, è stato oggetto di esecuzione immobiliare nell’ambito di procedura iscritta dinanzi al Tribunale di Roma, e nel mese di Luglio dell’anno 2008 lo stesso lotto è stato consegnato al custode giudiziario nominato dal Tribunale di Roma.

Si precisa che al momento della consegna al custode giudiziario, il suddetto lotto era suddiviso in circa 60 unità abitative, tutte in buono stato di conservazione e dotate dei servizi necessari (luce, acqua, gas e allaccio alla fogna comunale), tutte inoltre regolarmente locate con contratti registrati e che puntualmente gli abitanti, singolarmente individuati, versavano mensilmente i canoni di locazione dovuti.

A seguito della chiusura della suddetta procedura esecutiva immobiliare, in data 18.4.2016,  il pos del compendio immobiliare è stato restituito alla Sig.ra Anna DI MARIO, quale  proprietaria.

In occasione della reimmissione nel pos si poteva constatare che la situazione di regolarità lasciata all’atto in cui il custode aveva preso pos del complesso era completamente mutata dal momento che non vi era alcuno degli occupanti che corrispondesse un canone di locazione e che gli stessi erano verosimilmente abusivi.

Tali circostanze sono state immediatamente portate a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria, e di conseguenza quanto riportato nell’articolo in oggetto, secondo cui il Sig. BONANNI avrebbe da tempo dato in locazione dette unità abitative, senza contratto, risulta essere destituito di ogni fondamento.

Per tali motivi, il mio patrocinato diffida questo Giornale dal voler nuovamente pubblicare notizie del tutto infondate circa la vicenda di cui all’articolo qui censurato.

(Avv. Nicola NERI) ”


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