Blitz quotidiano
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Rumeno fa a pezzi e getta madre e sorella nell’Adige

VERONA – Ha confessato durante la notte tra venerdì 19 e sabato 20 febbraio l’omicidio della madre e della sorellina, Andrei Filip il rumeno a lungo interrogato dai carabinieri di Verona dopo la scomparsa delle congiunte. Mirela Balan, badante romena e la figlioletta di 12 anni, erano scomparse una settimana fa e le tracce seguite dagli investigatori portavano dritte sulle rive dell’Adige. La notizia è riportata dall’ ‘Arena': l’uomo avrebbe ucciso le due donne e ne avrebbe fatto a pezzi i corpi gettandoli in acqua.

Ora per gli investigatori si tratta di recuperare i resti delle due donne a Albaredo D’Adige (Verona). Dopo che le ricerche in Adige erano state interrotte ieri, oggi torneranno in acqua i sommozzatori dei nuclei subacquei dei carabinieri di Genova.

Un triste parallelismo con le ricerche, nelle acque del fiume Brenta, a una cinquantina di chilometri a est, di Isabella Noventa l’impiegata uccisa nel padovano. Ricerche costate la vita ieri ad un sub della polizia di La Spezia.    Sull’uomo, tornato in Romania quasi in coincidenza con la scomparsa delle due donne, si erano concentrate subito le attenzioni degli inquirenti. Fatto rientrare in Italia è crollato durante l’interrogatorio. Avrebbe raccontato dell’ennesima lite con la madre, che lo avrebbe voluto allontanare da casa. Avrebbe così aggredito e ucciso la madre sotto gli occhi della piccola sorella divenuta a sua volta scomoda testimone e quindi vittima dell’odio del fratello.

I corpi sarebbero quindi stati straziati con un coltello, rinchiusi in sacchi e gettati nell’acqua del fiume confidando che la corrente li portasse lontano.


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