Blitz quotidiano
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Sacra corona unita, 34 arresti a Brindisi: anche donne boss

BRINDISI – Sacra corona unita, ci sono anche donne boss tra le 34 persone arrestate nel blitz compiuto nella notte della polizia a Brindisi, Mesagne e in altre località della provincia per fermare i “volti nuovi” dell’organizzazione di stampo mafioso pugliese.

Gli arrestati sono finiti in manette con le accuse di associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti e detenzioni di armi, tutti episodi comunque aggravati dal metodo mafioso.

Per la gran parte degli indagati si tratta della prima contestazione per reati di mafia. Per questo motivo l’operazione è stata chiamata “The Beginners”. La polizia ha provveduto anche al sequestro preventivo di beni mobili ed immobili, del valore complessivo di 56 milioni di euro. Tra i beni ci sono anche una villa estorta alle vittime e una concessionaria, la “Carlucci Car”, informa BrindisiReport. La polizia ha trovato e sequestrato anche alcuni pizzini, biglietti con gli ordini per la gestione degli interessi criminosi del gruppo.

I provvedimenti restrittivi sono stati richiesti dai pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Lecce Alberto Santacatterina e Valeria Farina Valaori e disposti dal giudice per le indagini preliminari Antonia Martalò. A portare agli arresti è stata utile anche qualche dichiarazione di collaboratori di giustizia come Francesco Gravina, alias il Gabibbo.

Le indagini della Squadra mobile e della polizia Anti erano state avviate nel 2013 ed incentrate sul clan della Sacra corona unita ‘Pasimeni-Vicentino‘ e sulle sue articolazioni nel Comune di Brindisi. Hanno consentito di ricostruire le attività e gli interessi della Sacra corona unità, l’attività di reclutamento e l’arrivo in zona di un gruppo emergente.


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