Cronaca Italia

Salerno, Asl in tilt: rinnovare esenzioni ticket impossibile

Salerno, Asl in tilt: rinnovare esenzioni ticket impossibile

Salerno, Asl in tilt: rinnovare esenzioni ticket impossibile

SALERNO – Rinnovare l’esenzione ticket all’Asl di Salerno è davvero difficile e gli utenti sono esasperati. I numeri a disposizione al poliambulatorio di Pastena, a Salerno, sono limitati e ogni mattina solo in pochi riescono ad avervi accesso. Le esenzioni sono destinate a quei cittadini che per problemi i salute, basso reddito o disoccupazione hanno diritto a non pagare il ticket, ma riuscire a rinnovare questo diritto alla Asl di competenza diventa quasi impossibile.

Marcella Cavaliere sul quotidiano La Città di Salerno raccoglie le testimonianze dei cittadini arrabbiati e delusi, che continuano a protestare mentre non riescono ad aggiudicarsi nemmeno un numeretto per accedere al servizio di rinnovo dei ticket presso la Asl di competenza

San raffaele

“Qualcuno innervosito davanti all’ingresso ancora chiuso continuava a ripetere “che dobbiamo fare, sfondare la porta?”. Era infuriata Liboria Piscitello: «Devo chiedere da giorni il rinnovo dell’esenzione per reddito e vecchiaia, ma non ci riesco. Martedì scorso i numeri per accedere allo sportello dell’ambulatorio erano finiti e pure questa mattina (ieri, ndr) non sono rientrata tra le 60 persone che sono riuscite a prenotarsi. Sono ritornata nel pomeriggio, ma solo in 25 possono accedere allo sportello e io non ce l’ho fatta neanche questa volta».

Tra quelli che ieri pomeriggio hanno avviato la pratica, c’era chi aveva preso la prenotazione alle 11 del mattino per poi recarsi nuovamente a distanza di ore. «Tutto questo è un’indecenza ed è una questione di inciviltà – continua Piscitello – non ho nessun familiare che può aiutarmi e venire al posto mio. Ho 79 anni e questo andirivieni è estenuante. Poi sono preoccupata perché devo fare dei controlli, ma come vado dal medico a fare le prescrizioni senza l’esenzione e come faccio a farmi la radiografia? Oppure dovrei pagare tutto, ma non posso». Luca Trimachi era arrivato ieri per la prima volta al poliambulatorio. «Non mi aspettavo tutta questa gente. Il problema è che le esenzioni scadono il 31 marzo. Dal primo aprile tutti si precipitano a chiedere nuovamente i rinnovi delle esenzioni – spiega – Dovrebbero cadenzarle durante l’arco dell’anno, così le nostre richieste non arriverebbero tutte nello stesso momento».

Anche Mario Perez era arrivato davanti all’edificio dell’Asl ieri per la prima volta e anche lui è rimasto incredulo. «Penso che mi ripresenterò tra tre o quattro giorni, magari ci sarà meno gente» e con una scrollata di spalle è andato via. Ciro Della Rocca è stato uno dei fortunati. «In mattinata, alle 10 meno un quarto, ero il 25esimo arrivato e sono riuscito a prendere la prenotazione per rientrare nel “turno” pomeridiano». Da tre giorni prova inutilmente a rientrare tra i fortunati, Emilia Nocerino, ma neanche ieri è andata bene. «Ho provato a venire alle 7.30 del mattino ma non c’è verso. Ma si può mai venire alle 6 del mattino?», si chiedeva amareggiata. Per un dipendente dell’Asl è stato difficile contenere la rabbia di alcune persone che avevano atteso a vuoto durante la pausa pranzo, ma poi si erano viste sfumare l’occasione. Il dipendente ha spiegato loro che i numeri progressivi di arrivo fatti fuori dalle persone, con carta e penna, in attesa che si aprano i cancelli non sono validi.

Chi riesce a infilarsi per primo tra i 60 mattutini e i 25 pomeridiani (ma solo per tre volte a settimana) ottiene l’esenzione. Per Vita Granozio ogni volta è la stessa storia. «Fino a una decina di giorni fa il numero delle prenotazioni non era limitato.
Si è arrivati a oltre 250, ma comunque non facevi in tempo a chiedere l’esenzione perché gli sportelli chiudevano. Numero programmato o meno non cambia nulla». Qualcuno nell’attesa che si aprissero le porte, ieri si è addormentato davanti al cancello”.

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