Cronaca Italia

San Donà, donna denuncia la suocera: “Ha fatto il malocchio a mia figlia”

San Donà, donna denuncia la suocera: "Ha fatto il malocchio a mia figlia"

San Donà, donna denuncia la suocera: “Ha fatto il malocchio a mia figlia”

VENEZIA – La figlia di 7 anni è sempre malata e la mamma preoccupata ha deciso di denunciare la suocera per averle fatto il malocchio. La donna sostiene che alla morte del marito la suocera abbia lanciato il malocchio sulla figlia per una questione di eredità contesa. Se nel paese della vedova il malocchio è perseguito dalla legge, in Italia denunciare il fatto non è così semplice. La bambina intanto è malata e la madre è terrorizzata e ha trovato un legale pronto a denunciare la suocera per atti persecutori e a presentare la diffida in tribunale.

La storia di malocchio e paura arriva da San Donà di Piave, nella provincia di Venezia, dove risiedono le donne. Giovanni Cagnassi sul quotidiano La Nuova Venezia spiega che nei paesi d’origine delle donne il malocchio è un reato vero e proprio, punito dalla legge, ma in Italia non è così. La madre della bimba, terrorizzata dalla situazione, ha chiesto aiuto ad uno studio legale che ha deciso di prendere in carico il caso:

“«Il problema è questo», racconta la donna ancora terrorizzata, «mia suocera ha promesso sofferenza a me e soprattutto a mia figlia, per i problemi emersi con l’eredità di mio marito scomparso. E so per certo che ha fatto il malocchio a mia figlia, forse anche di peggio quando ha avuto modo di vederla. Io chiedo che la lasci stare, perché mia figlia sta sempre male, soffre e non si riprende. L’ho portata da un medico che ha confermato che questo suo malessere non trova ragioni precise. E io so bene il perché. Ho cercato di denunciare tutto alle forze di polizia, ma chiedono le prove che non possono certo esserci in questi casi. Nel mio Paese mia suocera sarebbe stata punita severamente una volta accertato il malocchio. Io sono disposta anche a rinunciare a tutto, all’eredità, purchè mia figlia stia bene. E adesso mi affido a un avvocato perché possa intervenire».

Della questione è stato investito l’avvocato Angelo Lorenzon di San Donà. «Il malocchio non è un reato da noi», spiega, «e credo possa suscitare ilarità nella nostra comunità, ma in altri Paesi è una questione molto più seria. Potrebbe rientrare nel campo del diritto internazionale privato, come sono le contese attinenti alle eredità tra persone di nazioni diverse. Ritengo si possa inviare
intanto una diffida alla suocera autrice del malocchio per lo stato d’ansia creato nella nuora e soprattutto nella bambina che è terrorizzata. Una fattispecie che potrebbe rientrare negli atti persecutori, questi sì punti dalla legge»”.

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