Cronaca Italia

San Giorgio Jonico, Ciro Piccione ucciso: fermato Salvatore Mele

San Giorgio Jonico, Ciro Piccione ucciso: fermato Salvatore Mele

San Giorgio Jonico, Ciro Piccione ucciso: fermato Salvatore Mele

TARANTO – Un uomo è stato fermato per l’omicidio di Ciro Piccione, imprenditore di San Giorgio Jonico ucciso il 12 maggio in un agguato. Si tratta di Salvatore Mele, operatore ecologico di Lizzano di 29 anni, e che conosceva la vittima. Mele infatti è il fidanzato della figlia di un’amica di Piccione e ha confessato il delitto e il movente potrebbe essere proprio il legame tra la vittima e la donna.

Ciro Piccione è stato ucciso per le strade di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, con due colpi di pistola calibro 7,65 che lo hanno raggiunto all’addome e alla coscia destra in un deposito agricolo nelle adiacenze dell’abitazione dei genitori. Mele è stato fermato e durante l’interrogatorio alla presenza dei suoi legali e del sostituto procuratore ha confessato il delitto e ha spiegato di aver organizzato l’incontro con la vittima per esternagli il proprio dissenso e quello della sua fidanzata rispetto all’amicizia che coltivava nei confronti della madre di quest’ultima.

Il delitto sarebbe maturato durante una colluttazione nata per disarmare la vittima che improvvisamente aveva estratto e gli aveva puntato contro una pistola dalla quale in rapida sequenza erano partiti due colpi. Il giovane si sarebbe poi allontanato dal luogo del delitto e si sarebbe disfatto della pistola, lanciandola in mare.

Dopo aver ascoltato i testimoni e aver verificato il traffico telefonico e delle comunicazioni sms e WhatsApp della vittima e di persone a lui vicine,gli inquirenti hanno circoscritto un’area di approfondimento che ha condotto a Salvatore Mele. Il giovane, nell’arco temporale ricompreso fra la sera dell’11 maggio e la mattina del 12, giorno in cui è avvenuto l’omicidio, aveva avuto contatti telefonici con l’imprenditore, anche di poco antecedenti all’ora del delitto, individuata nelle 11,30 del mattino.

Inoltre, numerose immagini di telecamere di videosorveglianza documentano i transiti dell’Audi A4 SW nera in uso all’uomo in prossimità del deposito di mezzi agricoli di San Giorgio Jonico in uso alla vittima, così come lo studio del traffico delle celle telefoniche ha accreditato la presenza dell’utenza portatile in uso al fermato nell’area dell’omicidio.

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