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San Martino di Schio, “Gesù respira, profumo di rose”. C’è chi grida al miracolo

VICENZA – A San Martino di Schio, provincia di Vicenza, c’è chi grida al miracolo. E’ un gruppo di ragazze tra i 12 e i 14 anni che, accompagnate da un sacerdote in pellegrinaggio, hanno visto “respirare” una statua di Gesù e hanno sentito odore di rose provenire da una fontana posta in un luogo sacro. Il Gazzettino racconta:

Venerdì mattina a profumare di rose, a dire delle adolescenti e di Rigger, è stata l’acqua che sgorga dalla fontana eretta all’ingresso del Cenacolo di preghiera di via Tombon, a sette cannelle che prelevano l’acqua direttamente dall’acquedotto pubblico. Altre volte nel corso degli anni, in altri luoghi del colle (come lungo la Via Crucis del Monte di Cristo) dalle fontanelle è uscita a più riprese acqua che venne definita, allora, con il medesimo profumo di rose. Fragranza che da quasi 30 anni emana anche la croce in legno conservata al Cenacolo, che a suo tempo venne sottoposta a test scientifici che non trovarono spiegazione per il profumo.

Non è stato l’unico evento inspiegabile al quale le ragazze hanno assistito:

 

Nel pomeriggio di venerdì la ventina di ragazze di lingua tedesca hanno assistito a un secondo fenomeno “straordinario”, quello della statua del Bambinello Gesù, collocata in una teca al Cenacolo, a respirare e muovere il torace. Una statua al centro di altri episodi discussi nel corso degli anni, come le cinque lacrimazioni: la prima il 28 dicembre 1987, l’ultima il 17 luglio 2000. Pure il Bambinello Gesù il 7 dicembre scorso, alla vigilia dell’Immacolata, avrebbe emanato per l’intera giornata lo stesso profumo di rose dell’acqua percepito dalle adolescenti.