Cronaca Italia

San Potito Ultra, rivolta anti-migranti: “Non li vogliamo, portano turbercolosi”

Migranti, a San Potito Ultra rivolta degli abitanti: "Non li vogliamo, portano turbercolosi"

Migranti, a San Potito Ultra rivolta degli abitanti: “Non li vogliamo, portano turbercolosi”

AVELLINO – “Non vogliamo i migranti, portano la tubercolosi”. E’ rivolta a San Potito Ultra, poco più di 2 mila anime in provincia di Avellino, contro l’arrivo di nuovi profughi.

La preoccupazione tra gli abitanti del piccolo comune irpino è cresciuta dopo che un nordafricano è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive all’ospedale moscati di Avellino. E’ il terzo caso di tbc nel centro di accoglienza allestito in paese.

A San Potito, l’ex consigliere comunale Gerardo Cataldo è sul piede di guerra: “Faremo una raccolta firme – dice  – perché non è possibile che proprio le istituzioni non garantiscano la legalità. Siamo preoccupati, la tubercolosi si è sviluppata nel centro di prima accoglienza ed è stata poi trasmessa anche a persone del posto. Vogliamo sapere cosa stanno facendo le istituzioni rispetto a questa grave emergenza”.

Intanto, la Commissione Comunale ha bloccato per motivi urbanistici il via libera all’uso della struttura che avrebbe dovuto ospitare i migranti. I cittadini hanno pure inviato un esposto alla Procura. Mentre il prefetto Carlo Sessa tiene il pugno fermo: “Non capisco le proteste, è il momento di fare tutti la propria parte”.

 

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