Cronaca Italia

San Severo: Nicola Salvatore e Isabella Rotondo uccisi. Figlio 17enne uccise coetaneo, vendetta?

San Severo: Nicola Salvatore e la moglie trovati morti in una profumeria

San Severo: Nicola Salvatore e la moglie trovati morti in una profumeria (foto d’archivio Ansa)

SAN SEVERO – C’è l’ombra della vendetta sulla coppia di coniugi uccisa a San Severo. Nicola Salvatore e la moglie Isabella Rotondo sono stati trovati morti all’interno del loro negozio, una profumeria. I due coniugi sono stati uccisi con alcuni colpi di pistola. Una rapina? Gli inquirenti lo escludono. L’ipotesi più probabile infatti è quella della vendetta: il figlio 17enne lo scorso anno uccise un coetaneo.

Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato di Polizia della cittadina in provincia di Foggia. Salvatore è stato ammazzato insieme alla moglie all’interno di un negozio di profumi da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi da sconosciuti.

Salvatore, scrive l’Ansa, era di recente scampato ad un altro attentato. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della squadra mobile della questura di Foggia e del Commissariato di San Severo, che indagano sull’episodio, stamane un PK con alcune persone a bordo si sarebbe fermato nei pressi dell’attività commerciale, ne sarebbero scesi due individui che, dopo essere entrati, hanno fatto fuoco contro i due coniugi. La donna è stata raggiunta da tre colpi ed è morta subito. L’uomo è stato raggiunto da più colpi, alcuni dei quali anche in testa, che non gli hanno lasciato scampo. Le armi usate, secondo i rimi rilievi, sarebbero due pistole cal. 9 o mitragliette dello stesso calibro.

Tra le ipotesi investigative più accreditate al momento quindi c’è quella della eventuale vendetta perché, nell’ottobre del 2016, il figlio minorenne di Salvatore aveva ucciso, forse per questioni legate ad una ragazzina contesa, un giovane san severese, Mario Morelli, minorenne, a colpi di pistola. Per tale omicidio, il figlio della coppia uccisa stamane è attualmente in carcere. I due coniugi uccisi abitavano in vico Mustacci, a San Severo.

“Assistiamo increduli ad un altro terribile evento malavitoso, un duplice omicidio che scuote i nostri animi, avvenuto in pieno giorno, in una via centralissima ed a due passi da un frequentato mercato ortofrutticolo rionale: dobbiamo purtroppo constatare che la delinquenza non si ferma davanti a nulla”. Così il sindaco di San Severo (Foggia), l’avvocato Francesco Miglio sul duplice omicidio avvenuto questa mattina nel rione di Porta San Marco, in Via Don Minzoni, in pieno centro storico, dove due persone, marito e moglie, sono stati uccisi in una sparatoria. “Ho appena chiamato il prefetto Morcone, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Marco Minniti: tra breve partirà una richiesta d’incontro con il ministro, chiediamo di conoscere le decisioni assunte in ordine alle nostre richiesta di istituire in Capitanata il reparto Prevenzione Crimine e la Direzione Investigativa Antimafia, oltre al potenziamento degli organici delle Forze di Polizia”.

Come sottolinea Miglio “dando atto dell’impegno profuso in questi mesi dalla Prefettura, dalla Questura di Foggia e dai Comandi Provinciali delle Forze dell’Ordine, al Prefetto di Foggia Tirone ho inoltre appena rinnovato il nostro grido di aiuto e di allarme. San Severo è spaventata, questo ultimo atto di stampo malavitoso non può passare inosservato: le modalità, il luogo, l’ora. Fatichiamo a credere che possa essere successo. Chiediamo con fermezza una maggiore sicurezza per tutta la nostra comunità con l’adozione di provvedimenti immediati e mirati. Non si può più aspettare”. Nei mesi scorsi Miglio aveva fatto uno sciopero della fame per sollecitare l’attenzione delle istituzioni nazionali sul tema della sicurezza e della criminalità e per ottenere un significativo rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

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