Blitz quotidiano
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Sara Di Pietrantonio, la madre: “Vincenzo come un figlio”

ROMA – Sara Di Pietrantonio, 22 anni, è stata ammazzata in modo brutale dall’ex fidanzato con il quale aveva appena rotto, Vincenzo Paduano. Lui la ha aggredita, inseguita, cosparsa di alcol e le ha dato fuoco. E la madre di Sara, Tina Raccui, dopo la tragedia, ha trovato la forza di parlare: “Era un ragazzo geloso, ma era anche gentile e premuroso. Ha vissuto a casa nostra per quasi due anni: era il figlio maschio che non ho mai avuto”. Ha parlato anche il fratello Andrea: “Sara era una ragazza tranquilla, non sembrava avere problemi. Noi ora siamo distrutti. Quelli che non si sono fermati per aiutarla? Non so, preferisco non commentare”.

“Ci conosciamo tutti da una vita. Il nonno di Vincenzo ha costruito molte delle palazzine qui in zona. E’ davvero un’ottima famiglia”, dicono gli abitanti della strada in cui abitava Vincenzo Paduano. “Conosco Vincenzo da quando è nato – racconta un’anziana – quando stamattina ho sentito la notizia in televisione ho pianto. Non riesco a spiegarmi perché l’abbia fatto e immagino soltanto il dolore che stanno provando in questo momento i genitori”.

Come riporta Il Corriere della Sera, a far visita alla famiglia Paduano, i due genitori di Vincenzo, impiegati, e la sorella più piccola, anche il parroco di zona. “La nonna, viene sempre in chiesa – spiega il sacerdote – Quella donna ha già sofferto tanto, un dolore così grande non ci voleva proprio”. Il nonno di Vincenzo è morto tre mesi fa ed era di origine campane. Ma Vincenzo, vigilantes “per la necessità di un lavoro”, era anche altro. “Gentile sì ma ossessivo”, dice un’amica di Sara, “Sissi” come amava chiamarla chi le voleva bene. Sono loro, le amiche, a raccontare agli investigatori diversi episodi che portano alla luce alcuni atteggiamenti violenti di Vincenzo anche durante il fidanzamento con Sara. Alcuni mesi fa, al culmine di una lite – hanno ricordato – “il ragazzo ebbe uno scatto d’ira nei confronti della fidanzata che decise comunque di non sporgere denuncia per non creare problemi”.

“Era geloso – hanno detto -, a volte si presentava a sorpresa all’uscita dalle lezioni di danza”. Il nome del profilo su Facebook è un programma, Vince MC Ojons. E qui su FB Vincenzo sembra un altro da ciò che appare sui post della pagina di Sara, tutta cuori, amiche e solarità. Lì, nei post di Sara sorride abbracciato a lei, mette un like ad un ingenuo “Ti amo anche oggi”. Qui, sulla sua pagina, Vincenzo posta le frasi abrasive dei Poeti del Trullo (“Lo sento. In me. Qualcosa non va. C’ho ‘na passione sbajata. Malata. A vorte me dico “Dài, passerà. Ma ormai la speranza l’ho abbandonata”) e si raffigura come una pecora nera in mezzo a quelle bianche. L’ultima foto è quella del “Disperato”, il quadro di Gustave Courbet, il ritratto di un volto allucinato. Le amiche di Sara intanto listano a lutto i loro social per la loro amica di 22 anni morta nel modo più crudele. “Nessuna parola..Che possa spiegare più di quello che ho dentro..Ciao Sissi”, scrive Sole.

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  • Sara Di Pietrantonio e Vincenzo Paduano (foto Facebook)
  • Sara Di Pietrantonio chiede aiuto, non si fermano: arsa viva
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