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Sara Di Pietrantonio, strangolata e bruciata o…Le ipotesi

ROMA – L’assassino di Sara Di Pietrantonio è stato ripreso dalle telecamere. L’assassino di Sara aveva un’altra auto, con la quale si è allontanato dopo aver dato fuoco alla ragazza e alla sua macchina, una Toyota. Per il brutale delitto della ragazza alla Magliana, Roma, è stato fermato Vincenzo Paduano. Non si sa se sia stato effettivamente lui a uccidere la sua ex.

Marco De Risi e Paola Vuolo sul Messaggero raccontano come sono state condotte le indagini e quali sono gli elementi ancora nebulosi della vicenda:

Sabato notte verso le 3.15, la ragazza invia un sms alla madre «sto tornando». E’ un’abitudine che ha Sara per rassicurare la donna e non farla stare in pensiero quando rientra più tardi del solito. La donna rivedrà sua figlia morta circa due ore dopo, alle 4.50, con il volto mangiato dal fuoco. Cosa è successo in quelle due ore? Secondo una prima ricostruzione della polizia, Sara l’ultima notte esce da un locale dove è stata con gli amici, in macchina con lei c’è l’amica del cuore. La studentessa la accompagna a casa, al Trullo, e invia il messaggio a sua madre. Sara ha un ex fidanzato che non si è rassegnato alla fine della loro storia. Probabilmente il giovane sabato notte la segue, e quando lei rimane in macchina da sola la costringe a fermarsi in via della Magliana, all’angolo con via Portuense, davanti al ristorante La tedesca, chiuso a quell’ora della mattina. Gli inquirenti non escludono che il giovane abbia già un piano per ucciderla.

E’ probabile che l’ex costringe Sara a scendere dalla macchina, lei ha paura e scappa, ma lui la raggiunge, forse vuole anche violentarla – la ragazza è stata trovata con la camicetta sbottonata – Sara lotta, cerca di liberarsi, il giovane le stringe le mani alla gola e la soffoca. Sembra che sul collo ci siano i segni di uno strangolamento, ma è ancora da accertare. L’assassino a questo punto decide di cancellare ogni traccia, in macchina ha della benzina che versa sulla Toyota e le dà fuoco. Le telecamere però non hanno ripreso questo passaggio. L’auto diventa un rogo, il giovane risale sulla sua macchina e scappa, prima però ritorna indietro e butta benzina anche sulla faccia di Sara per bruciarla e e ritardarne, con il suo maldestro tentativo, il riconoscimento. Ma c’è un’altra possibile dinamica. Sara ferma la Toyota, il giovane sale in macchina, c’è la discussione e il tentativo di violenza. La ragazza cerca di fuggire, lui la blocca e le stringe la gola ma non la uccide, prende la benzina, la getta sull’auto, Sara è ancora dentro, ma le fiamme le attaccano il viso, riesce a scappare, per lei non c’è salvezza.

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