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Sardegna, paura attentati in Gallura: schierati i reparti scelti

OLBIA – La Sardegna teme attentati terroristici e così ha deciso di schierare anche in Gallura le squadre dei reparti speciali dei carabinieri dopo le stragi di Bruxelles e di Nizza. L’obiettivo è rendere più sicura la Gallura e la Costa Smeralda, località molto frequentate in estate, dove l’attività di sorveglianza sarà continua. Le squadre si chiamano Aliquote di pronto intervento, Api, e verranno impiegate con finalità preventive come sottolineato dal comando provinciale dei carabinieri di Olbia.

Il quotidiano La Nuova Sardegna scrive che sono molti gli eventi in arrivo nel mese di agosto nella zona della Gallura e migliaia i turisti che vi prenderanno parte, tanto da trasformare le mete per le vacanze in luoghi a rischio, come accaduto a Nizza:

“Anche per questo motivo a Olbia la religione riconquista i luoghi pubblici. L’eventuale pericolo terroristico verrà appunto affrontato con le misure di prevenzione affidate alle forze dell’ordine. A distanza di poche ore dalla comparsa della delibera che bandiva qualsiasi evento di carattere religioso dalle strutture comunali, il sindaco Settimo Nizzi ha deciso di tornare sui suoi passi e riammettere la religione soprattutto nei tre luoghi nei quali si svolgono attività, iniziative e manifestazioni «volte a favorire la diffusione della cultura nell’ambito del territorio comunale»: il Museo archeologico, l’Olbia Expo e l’anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo.

La giunta comunale riunita d’urgenza ieri pomeriggio 27 giugno ha revocato la precedente delibera, quella che sceglieva «per la particolare delicatezza dell’attuale situazione geopolitica, con fenomeni legati al terrorismo internazionale e per il carattere aconfessionale dell’amministrazione pubblica, di escludere dalle strutture comunali eventi e/o iniziative che abbiano ad oggetto attività religiose, argomenti di natura religiosa e/o che abbiano finalità di propaganda ed indottrinamento religioso, nonché che possano attenere all’interpretazione di testi sacri».

Tornando allo schieramento di forze,  le squadre speciali di pronto intervento verranno utilizzate anche quotidianamente all’aeroporto di Olbia, in tutta l’area dell’aviazione generale (dove arrivano ogni giorno decine di jet privati da tutto il mondo) e nei porti di Olbia e Golfo Aranci, dove sono previsti anche collegamenti con la vicina Francia.

Il concerto di Ricky Martin che si è tenuto all’el Cala di Volpe dei giorni scorsi, è stato soltanto il primo dei grandi eventi dell’estate che ha visto in campo le squadre altamente specializzate ed addestrate.

L’altro ieri, invece, gli stessi uomini sono stati impegnati a Golfo Aranci in occasione del concerto di Piero Pelù e sempre qui saranno all’opera domani sera per l’appuntamento con i fuochi d’artificio. Ma le Api serviranno anche come rinforzo dei normali servizi che il reparto territoriale dei carabinieri di Olbia ha già programmato per l’intera stagione estiva e durante tutte le più grosse manifestazioni.

«È importante considerare che allo stato attuale non esiste una vera e propria minaccia – precisa in un comunicato il tenente colonnello Alberto Cicognani, che guida il reparto territoriale dei carabinieri di Olbia –. La minaccia è generale ed imprevedibile e come tale deve essere affrontata, con la serenità di chi è consapevole di un potenziale pericolo e che pone in essere tutte le misure di prevenzione per consentire al cittadino di vivere con tranquillità».

In Sardegna le Aliquote di primo intervento sono costituite presso lo Squadrone eliportato cacciatori dei carabinieri, un reparto speciale dell’arma con un addestramento specifico universalmente riconosciuto a altissimo livello”.


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