Blitz quotidiano
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Da fuoco a una chiesa: 14 anni, padre marocchino, un anno fa allagò la scuola. Il parroco: “Va aiutato…”

CUNEO – Un ragazzo di 14 anni ha appiccato il fuoco in una chiesa di Savigliano, in provincia di Cuneo. Il ragazzino, figlio di madre italiana e padre marocchino, precisa Alessia Pedrielli sul quotidiano Libero, è poi fuggito, dopo aver fatto scappare i pochi fedeli presenti in chiesa, ma la scena è stata ripresa dalle telecamere.

Il fatto è accaduto sabato 7 agosto nella chiesa di San Filippo Neri. A notare qualcosa di strano era stata una parrocchiana che stava pregando e aveva visto il ragazzino armeggiare con alcune candele vicino ai candelabri di legno ai lati del portone d’entrata.

Sotto quei candelabri il ragazzo ha trovato delle scatole di ceri e passandoci sopra la fiamma già accesa, le ha utilizzate come materiale da combustione, racconta Libero:

 

E il piano è riuscito. Il legno ha preso fuoco, i presenti spaventatissimi sono fuggiti all’esterno e solo l’arrivo di una pattuglia con gli estintori, ha evitato il divampare del rogo. Il ragazzo è stato fermato nel pomeriggio: avrebbe detto di non averlo fatto apposta e di essere scappato per lo spavento. Ma le immagini registrate raccontano altro e il 14enne è stato segnalato al Tribunale dei minori di Torino.

È figlio di una italiana e di un marocchino, che da casa, a quanto risulta, se ne è andato da un po’. È già conosciuto in paese e un anno fa avrebbe dato bella prova di sé allagando i bagni della scuola che frequentava. «Non lo abbiamo mai visto prima in chiesa, ma sappiamo che viene da una situazione triste, da una famiglia complicata», racconta il parroco di San Filippo, don Raina raggiunto al telefono, «è un ragazzo che va aiutato» per «evitare che prosegua per la cattiva strada», perché «questa volta è andata bene, nessuno si è fatto male, ma quando sarà più grande che cosa potrebbe fare?».