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Savona: con l’auto a 100 km orari nei giardini, panico tra i passanti

SAVONA – Un giovane moldavo è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio plurimo e ricettazione, guida in stato di ebbrezza e violazione della legge sui permessi di soggiorno dopo che nella notte tra giovedì e venerdì ha seminato il panico sul Prolungamento di Savona. A bordo di un’auto, una Ford Ka rubata nei giorni scorsi, si è lanciato a 100 chilometri all’ora sulla passeggiata rischiando di investire i passanti. Una strage sfiorata e tanta paura per quello che ricordava molto l’attentato di Nizza, finita con l’arresto dell’uomo da parte della polizia che ha evitato anche il linciaggio.

Per fermare l’automobilista, un giostraio gli ha lanciato contro una sedia mentre altri passanti, diverse famiglie con bambini, terrorizzati hanno tempestato di chiamate il centralino della questura. Sul posto quattro pattuglie che sono riuscite a fermare l’automobilista pirata finito in una strada senza uscita. Interrogato oggi dalla pm Chiara Venturi ha detto che non gli piacciono “queste cose davanti alla giustizia italiana”.

Come scrive La Stampa:

Erano le 23 di giovedì sera quando una Ford Ka, di colore grigio, risultata poi rubata ha imboccato a tutta velocità lungomare Tobagi al Prolungamento. «Andava a cento chilometri orari» ha raccontato la gente. Si è diretta verso piazzale Eroe dei due Mondi, dove ci sono le giostre e vari chioschi, ha girato attorno al monumento di Garibaldi e ha quindi puntato verso viale Dante Alighieri, seminando il panico, fra persone che si gettavano per terra, per schivare la macchina. Terrorizzati. Terrorizzati di trovarsi nel mirino di un terrorista che stesse emulando l’autore della strage di Nizza.

Arrivato all’incrocio con corso Mazzini, l’automobilista ha fatto marcia indietro ed tornato verso i giardini, ancora a tutta velocità, ma questa volta a farsi spenti. Ancora una fole corsa. Un giostraio gli ha tirato contro una sedia. Una donna si è sentita male. L’auto ha poi lasciato i giardini per andarsi a fermare in una strada cieca, la vicina via Grassi dove l’automobilista è stato raggiunto e bloccato dalla polizia, dalle pattuglie della volante che lo hanno salvato dal linciaggio della gente che, saputo che era stato bloccato, volevano farsi giustizia da sè. Secondo le prime indagini l’auto era stata rubata cinque giorni fa.


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