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Savona, parroco non benedice salma di marocchina musulmana

Savona, funerale vittime di un crollo: parroco si rifiuta di benedire donna musulmana

SAVONA – Savona, parroco non benedice salma di marocchina musulmana. Una benedizione e parole commosse per quattro persone, peccato che il funerale fosse per cinque.

Il parroco di Arnasco, don Angelo Chizzolini, si è rifiutato di benedire una delle vittima del crollo di una palazzina per una fuga di gas. Si tratta di Aicha Bellamoudden, 56 anni, marocchina, musulmana. La donna prima di morire si stava avvicinando al cristianesimo ma è morta prima di essere battezzata. Don Angelo invece non è la prima volta che finisce sui giornali: lui è il parroco di Onzo, il paese dove la scorsa estate aveva detto che, piuttosto che ospitare rifugiati, avrebbe dato fuoco alla canonica. Ecco cosa scrive Repubblica:

A San Bernardino di Albenga, una folla commossa ha partecipato ai funerali del 49enne Marco Vegezzi e del 71enne Edoardo Niemen; ma alle 15, il rito previsto ad Arnasco per l’addio al 76enne Dino Andrei e sua moglie Aicha Bellamoudden, di 56 anni, di origine marocchina, ha vissuto momenti di tensione.

Don Angelo Chizzolini, parroco di Arnasco ma anche di Vendone e Onzo, il paese dove, quest’estate, aveva asserito che, piuttosto che ospitare migranti, avrebbe bruciato la canonica, si era infatti rifiutato di celebrare il rito per una persona di fede musulmana, trascurando la realtà, e cioè che Aicha, che risiedeva da qualche tempo ad Arnasco, aveva intrapreso un percorso di conversione al cristianesimo a cui mancava solo la confermazione con il rito del battestimo. Solo l’intervento del vescovo di Albenga monsignor Giacomo Borghetti, che ha benedetto tutte e cinque le salme delle vittime e ha formalmente imposto a don Chizzolini di celebrare il funerale, ha permesso che venisse celebrata la messa nella chiesa di Nostra Signora Assunta; ma nel corso del rito, tra lo sconcerto dei tanti parrocchiani presenti, il parroco ha citato sempre e solo il nome di Dino Andrei, escludendo la benedizione al feretro della moglie; rifiuto esplicitato anche durante la cerimonia della sepoltura nel piccolo cimitero del paese.


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