Cronaca Italia

Scandicci: spari anche contro azienda di Andrea Bacci, amico di Renzi

Scandicci: spari anche contro azienda di Andrea Bacci, amico di Renzi

Scandicci: spari anche contro azienda di Andrea Bacci, amico di Renzi (foto Ansa)

SCANDICCI – Cinque colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro l’azienda dell’imprenditore fiorentino Andrea Bacci la cui auto era già stata presa la mattina precedente, cioè lunedì 23 gennaio. Il nuovo episodio la notte tra il 23 e il 24, si pensa tra le 1.30 e le 4, a Scandicci (Firenze), dove ha sede la Ab Florence, pelletteria che fa capo all’imprenditore che ha interessi anche nell’edilizia ed è presidente della Lucchese calcio, oltre che amico di Matteo Renzi.

Tre colpi hanno danneggiato un’insegna della ditta, due una vetrata. Sempre vicino alla ditta era posteggiata l’auto quando è stata colpita da due colpi di arma da fuoco. Sul posto sono stati effettuati i rilievi balistici dei carabinieri. Intervistato da alcuni quotidiani in merito all’episodio dell’auto, Bacci ha detto che non era presente in ditta, di non sapersi spiegare l’accaduto e di non aver mai ricevuto minacce. ”Non riesco a pensare a niente, perchè io sono una persona perbene e non ho niente da temere”, ha detto.

Aggiunge Giovanni Morviducci sulla Nazione:

Il presidente della società rossonera lucchese è titolare di un gruppo di aziende che superano i 60 milioni di fatturato tra pelletteria, logistica e packaging, ma anche le costruzioni. E proprio per quest’ultimo ramo non sono mancati recenti problemi con la giustizia. La Procura fiorentina lo accusa di ricorso abusivo al credito relativamente alla Coam Costruzioni di Rignano, di cui è socio di maggioranza. Bacci è stato perquisito dalla Guardia di Finanza il 10 gennaio scorso nell’ambito di un’articolata inchiesta della procura in materia economica, creditizia e fiscale.

Ma l’imprenditore è da sempre uno dei punti di riferimento per l’ex premier Matteo Renzi. Ai tempi in cui guidava la Provincia Renzi gli affidò la partecipata Florence Multimedia. Dopo il passaggio dalla Provincia al Comune di Firenze, l’ex premier scelse sempre Bacci per condurre a Silfi, società partecipata al 30 per cento dal Comune che si occupa di illuminazione.

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