Cronaca Italia

Schianto in auto con la ex moglie, nessuna frenata. E’ omicidio-suicidio

Schianto in auto con la ex moglie, nessuna frenata. Il sospetto: omicidio-suicidio

Schianto in auto con la ex moglie, nessuna frenata. Il sospetto: omicidio-suicidio

GAMBELLARA (VICENZA) – Si schianta in auto contro il camion con la moglie a bordo. Nessun segno di frenata sulla strada. Il sospetto degli inquirenti: ha voluto un omicidio-suicidio. Sospetto confermato poco dopo da una telefonata fatta dalla moglie dell’uomo: “mi ammazza, questo vuole che ci ammazziamo..!”.

E’ stata aperta un’inchiesta sull’apparente incidente che si è verificato martedì 7 marzo lungo la strada regionale 11 a Gambellara, in provincia di Vicenza. Per gli inquirenti non è stata una fatalità quella costata la vita ad Antonio Facchin e Vanna Meggiolaro, ormai ex marito e moglie di 54 e 50 anni, di Gambellara.

Come spiega il Corriere del Veneto, infatti, c’è il dubbio che si sia trattato di un omicidio-suicidio messo in atto dall’uomo alla guida dell’auto proprio a due giorni dall’udienza di separazione dalla donna dopo 25 anni di matrimonio. Un dubbio avvalorato, oltre che dalla mancanza dei segni di frenata sulla strada, da una telefonata fatta dalla donna poco prima dell’incidente: “Mi ammazza, questo vuole che ci ammazziamo..!”.

Scrive il quotidiano:

Una separazione burrascosa, difficile, alla quale però l’uomo sembrava essersi rassegnato. Al punto che da giorni si era trasferito altrove. Ma se così non fosse? Se non avesse accettato la rottura? Se quella deviazione improvvisa lungo il rettilineo non fosse stata causata da malore o distrazione?

I carabinieri analizzeranno il contenuto dei cellulari dell’uomo e della donna sperando di trovare delle risposte e hanno già cominciato a sentire i familiari.

Facchin era sempre stato contrario alla separazione. Nel febbraio del 2016 aveva anche minacciato l’avvocato della moglie con una pistola finta durante un incontro in studio. L’uomo era anche accusato di maltrattamenti.

“Il mio assistito era tranquillo, pareva aver finalmente accettato la fine del matrimonio, ha detto l’avvocato Piero Zuin al Corriere del Veneto. Non c’erano più motivi di pressione: era stata definita la divisione dei beni, oggi in udienza la separazione da giudiziale si sarebbe trasformata in consensuale”.

Ma martedì c’è stato lo schianto fatale.

 

 

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