Blitz quotidiano
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Sciame sismico Roma, 3 scosse in 24 ore: più forte del 2.5

ROMA – Uno sciame sismico di 3 scosse è stato registrato il 2 marzo nella provincia di Roma dalla rete dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv. Le scosse hanno avuto magnitudo del 2,5, 2,2 e 2. I terremoti non hanno fatto danni, ma la paura per chi ha avvertito le scosse è stata molta. Il timore ora è che lo sciame sismico prosegua e peggiori di intensità, soprattutto nella zona che è a forte rischio sismico.

La prima scossa è stata registrata alle 7.12 del mattino del 2 marzo e ha avuto magnitudo 2,5, ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro entro 10 chilometri dai Comuni di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio e Mentana, nella provincia di Roma. Poi la seconda scossa nel pomeriggio alle 17,53 con magnitudo 2,2, ipocentro a 10 chilometri di profondità ed epicentro negli stessi Comuni. Appena 3 minuti dopo, alle 17,56, una nuova scossa di magnitudo 2 nella stessa zona.

Tiziano Guida, segretario dei Geologi del Lazio intervistato da Il Tempo, spiega che la piana di Guidonia è un zona ad alto rischio sismico:

“La piana di Guidonia amplifica le onde sismiche. I terreni nel sottosuolo, infatti, sono composti da depositi lacustri, più granulari. Gli effetti dei terremoti non dipendono solo dalla forza del sisma, ma anche dall’assetto geologico e geomorfologico dell’area, che può determinare i cosiddetti effetti di sito, ovvero il terreno può reagirein modo diverso alle scosse a seconda della sua composizione”.

Altre zone ad alto rischio sismico, sono quelle più vicine all’Abruzzo. Dunque altri Comuni a “debole intensità sismica”, nella provincia di Latina e nella zona costiera della provincia di Viterbo. Al contrario il rischio aumenta nella zona dei Colli Albani e nelle zone orientali delle province di Rieti e Frosinone.