Blitz quotidiano
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Sciopero Cobas contro guerra presa in giro. E la bidella…

ROMA – Dai trasporti alle scuole quella di venerdì è stata una giornata di disagi, seppur limitati, per molti cittadini. Limitati ma solo perché l’agitazione è stata promossa dalle piccole sigle sindacali. Lo sciopero generale dei servizi pubblici ha creato difficoltà soprattutto nelle grandi città, dove i trasporti pubblici a singhiozzo hanno reso difficili gli spostamenti per molti pendolari. E rischia di essere un venerdì di disagi anche il prossimo, quello alla vigilia del week end di Pasqua: gli autisti del servizio Ncc (Noleggio con conducente), infatti, si preparano a manifestare in molte città, minacciando di bloccare l’Italia.

L’unica bidella sciopera, scuola chiusa, bambini a casa. Sindacati piccoli, rappresentanza esigua, ma grande capacità di interdizione: bloccano cioè un intero Paese sulla base di motivazioni pretestuose. Prendiamo un caso esemplare, accaduto a Bottrighe, vicino ad Adria. Protagonista l’unica bidella della scuola elementare che ha incrociato le braccia.

Niente lezioni ieri per gli alunni della scuola primaria di Bottrighe. La elementare della frazione adriese è rimasta chiusa a causa dello sciopero dell’unica bidella. Tanto è bastato a paralizzarne, letteralmente, l’attività didattica. Un effetto dell’agitazione nel pubblico impiego dichiarata da alcune sigle sindacali per protesta contro la politica economica e sociale del Governo Renzi, ma che ha sollevato allo stesso tempo anche la protesta e la rabbia dei genitori che all’arrivo a scuola hanno trovato i cancelli chiusi, non potendo fare altro che dietrofront e riaccompagnare a casa i propri figli… (Newsportal)

Renzi: “Sciopero contro la guerra? Cittadini presi in giro”. “Credo che i cittadini si meritino altro del vedere piccole sigle sindacali che scioperano contro la guerra che non c’è. Questo pone il grande tema della rappresentanza sindacale che auspico sindacati e Confindustria possano risolvere perché o lo facciamo noi o lo fanno loro. Meno male” che lo sciopero “lo hanno fatto in pochi. Chi fa sciopero per la guerra in Libia prende in giro i cittadini perché la guerra in Libia non la facciamo”.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi al termine del summit Ue. “Forse non è chiaro: l’Italia non fa la guerra in Libia, e chi fa lo sciopero di venerdì per il trasporto pubblico locale, in nome della guerra in Libia, prende in giro i cittadini, ed è giusto che chi rappresenta il Governo lo dica con molta chiarezza”, ha insistito Renzi.