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Sciopero Poste italiane 4 novembre: uffici postali chiusi contro privatizzazione

ROMA – Uno sciopero di 24 ore quello indetto dai sindacati di Poste Italiane per venerdì 4 novembre contro la privatizzazione. I sindacati SlpCisl, SlcCgil, FailpCisale, ConfasaslCom e Uglcom hanno indetto uno stop delle attività e organizzato manifestazioni nelle diverse regioni italiane per protestare contro i rischi della privatizzazione, che potrebbe portare a 20mila posti di lavoro in meno sia nel settore postale che in quello finanziario.

I sindacati sostengono che la privatizzazione abbia il solo fine di

“fare cassa e recuperare qualche miliardo di euro per ‘lenire’ il debito pubblico, ma che non tiene in considerazione il ruolo sociale svolto da Poste Italiane sull’intero territorio. Già ora si assiste ai reiterati interventi di chiusura degli Uffici Postali nelle zone più disagiate e al recapito della corrispondenza a giorni alterni, scelta contestata recentemente dal Parlamento Europeo, compromettendo qualità del servizio offerto e la garanzia del servizio universale”.

Gli uffici in tale giornata dunque garantiranno solo i servizi essenziali, come spiegato in un comunicato stampa rilasciato sul sito di Poste Italiane il 31 ottobre:

“In tale giornata, Poste Italiane S.p.A. garantirà comunque i seguenti servizi essenziali:

• Accettazione delle raccomandate e assicurate;
• Accettazione e trasmissione telegrammi e telefax;
• Anticipazione al giorno precedente del pagamento dei ratei di pensione in calendario per il giorno dello sciopero”.


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