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Sciopero trasporti Roma venerdì 21 ottobre 2016: orari e fasce garantite

ROMA – Sciopero trasporti Roma venerdì 21 ottobre 2016: orari e fasce garantite. Treni, bus, metropolitana, ma anche scuole e uffici pubblici. Roma rischia di rimanere paralizzata venerdì lo sciopero nazionale dei trasporti di superficie e delle linee metropolitane, cui si potrebbe aggiungere lo stop dei servizi pubblici, dagli uffici comunali alla sanità, dalla scuola alla pubblica amministrazione.

Si comincia dai trasporti. La protesta, indetta dal sindacato Usb, interesserà Roma e l’intera regione, coinvolgendo Atac, Roma Tpl e Cotral per ventiquattro ore, fatte salve le fasce di garanzia. Tradotto nella pratica dell’uso quotidiano, ciò significa che le corse di bus, filobus, tram, metro, treni Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civita-Viterbo saranno garantite fino alle 8.30 e poi di nuovo dalle 17 alle 20. A rischio quelle tra 8.30 e 17 e dalle 20 in poi.

Lo sciopero non trascura i bus notturni, che potrebbero fermarsi nella notte tra venerdì e sabato. Non solo. Anche nelle stazioni che dovessero rimanere aperte, i servizi potrebbero non essere assicurati proprio per la mancanza di personale. Possibili disagi sono previsti per l’uso di ascensori, scale mobili, montascale e biglietterie.

Al caos annunciato dei mezzi, spiega Il Messaggero, si aggiungerà quello del trasporto ferroviario, sia delle tratte di Italo che di Ferrovie dello Stato, dalle 9 alle 17. Alcuni collegamenti Intercity potranno essere cancellati o effettuati su percorsi limitati. Saranno regolari, invece, le Frecce Trenitalia e il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino con il Leonardo Express. Attenzione però perché lo sciopero potrebbe interessare anche i trasporti aerei, dalle 14 alle 18. Per i treni, ovviamente, sono previsti servizi minimi per legge, garanzia estesa alle principali linee del trasporto regionale. I convogli in funzione saranno comunicati sui siti di Italo e Ferrovie dello Stato per evitare spostamenti inutili e tentare di alleggerire, seppur di poco, l’effetto dello stop dei trasporti sulla circolazione di quattro e due ruote con attesi – inevitabili – ingorghi e incolonnamenti in tutta la città. A rischio i trasporti ma anche, in alcuni casi, le attività negli uffici pubblici.


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