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Scontro treni, Ferrotranviaria: “Sappiamo verità ma non la diciamo”

BARI – “Ferrovia sgarrupata, sistemi di comunicazione antiquati, vagoni arcaici? Tutte falsità. Questa azienda è un gioiello. La versione dell’incidente?Abbiamo una idea, ma la teniamo per noi”. Nelle stazioni della Ferrotranviaria di Corato e Andria, riporta il Tempo, l’ordine dell’azienda è “non parlare con i giornalisti”.

“Seguiamo duri corsi di formazione”, sottolinea un capotreno che vuole restare anonimo, “e abbiamo connaturato al nostro ruolo un forte senso di responsabilità. Le cause dello scontro? Verranno appurate con le registrazioni telefoniche e i fonogrammi”.

Intanto tre persone sono finite nel registro degli indagati. Si tratta dei due capistazione di Andria e di Corato e del responsabile movimento della stazione di Andria. Si dovrà accertare chi e perché ha sbagliato, verificare l’adeguatezza dei sistemi di controllo e i presunti ritardi nel raddoppio e ammodernamento della linea ferroviaria che porta da Bari a Trani.

Le opere erano state appaltate da Ferrotranviaria, appunto, la società privata che gestisce la tratta maledetta, utilizzando fondi europei girati dalla regione. L’ ampliamento era in progetto dal 2008. Il primo bando è del 27 aprile 2012, i lavori dovevano iniziare nel gennaio del 2013 e la linea doveva essere collaudata entro ottobre 2015. Tra 5 giorni, il 19 luglio scadeva il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla gara.

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