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Scuola, al concorso pochi insegnanti promossi: i bocciati in cattedra

ROMA – Caos scuola: al concorsone di aprile si sarebbero dovuti ricoprire 63mila incarichi, ma sono poco più di 40mila gli insegnanti vincitori. Così i prof bocciati si ritroveranno ad insegnare come supplenti.

Del resto insegnano da anni. Tutti i candidati al concorso, infatti, erano abilitati all’insegnamento, quindi in cattedra da anni sia con supplenze brevi, attraverso le graduatorie di istituto, sia con contratti annuali, tramite le graduatorie ad esaurimento. Ma le cattedre messe a disposizione dal bando non verranno interamente coperte, spiega Lorena Loiacono, che sul Gazzettino fa un elenco dettagliato dei posti vacanti nelle varie regioni italiane.

 

Nel Lazio, ad esempio, mancheranno all’appello molti maestri di scuola elementare: dei circa 5mila candidati accedono all’orale 954 persone per 1378 posti. Oltre 400 cattedre andranno ai supplenti tra cui anche tanti di quelli che non hanno superato il concorso. In Lombardia ne mancheranno addirittura 1733 e in Liguria 152, rispetto ai 464 posti disponibili. Nel Lazio dovranno ricorrere ai supplenti anche le scuole superiori in cui mancano i docenti di fisica: solo 77 accedono agli orali dei 187 candidati con una bocciatura del 60%. Stessa carenza per l’insegnamento di storia dove i non ammessi arrivano all’84% del totale: solo 40 gli ammessi tra i 256 candidati. Non va meglio per l’insegnamento di inglese e francese alle medie che ha registrato rispettivamente il 65% e addirittura il 90% dei non ammessi all’orale.

In Sardegna, nell’ambito dei laboratori di scienze e tecnologie agrarie, dei 17 posti disponibili per ora ne restano vuoti 12. In Piemonte per ora restano scoperte 43 delle 181 cattedre messe a bando per l’insegnamento di tecnologia alla scuola media e 23 dei 43 posti riservati alle scienze e alle tecnologie meccaniche.

Uno dei settori in cui gli insegnanti mancano di più è quello del sostegno, dove ci sono state ancora più bocciature.

Nel Lazio, ad esempio, restano vacanti almeno 100 dei 149 posti messi bando per le scuole superiori, in Piemonte 248 dei 378 posti riservati alla scuola elementare e 31 dei 97 per la materna. In Sardegna sono già vacanti 7 dei 21 posti per il sostegno alle superiori e 17 dei 18 per le medie, dove è stato ammesso agli orali solo un candidato. In grave emergenza anche il sostegno per le materie scientifiche che, degli 80 posti a bando, per ora ne restano già scoperti 63.


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