Cronaca Italia

Scuola per rifugiati: banchi e cattedre riciclati da Como a Ovada

Scuola per rifugiati: banchi e cattedre riciclati da Como a Ovada

Scuola per rifugiati: banchi e cattedre riciclati da Como a Ovada

COMO – I banchi e le cattedre sono stati riciclati da Como e così i rifugiati che si trovano ad Ovada potranno avere una scuola tutta per loro. I proprietari dell’ex negozio messo a disposizione per i migranti sono di Genova e l’iniziativa si deve alla cooperativa Idee Solidali, che ha preso in affitto la sede. In questo modo gli educatori avranno un luogo attrezzato dove poter studiare l’italiano entro marzo.

Daniela Terragni sul quotidiano Il Secolo XIX scrive che la scuola di Como, l’istituto comprensivo Ugo Foscolo, ha donato 40 banchi, due cattedre, sedie e due lavagne all’ideatore della scuola, il responsabile di Idee Solidali Luigi Rigamonti, che ha dichiarato:

“«Il materiale scolastico in disuso per noi è fondamentale – spiega Rigamonti, che ieri si è recato a Como – salvo lungaggini sui lavori di riapertura, inizieremo entro marzo». La scuola si chiamerà Facciamo Centro. «E’ il nome del progetto nel quale mangiar e dormire saranno solo due aspetti marginali fra tante attività d’integrazione – continua l’ideatore – Inoltre la scuola sarà centro di aggregazione. Collabora il consorzio Abc e in futuro potranno aderire le altre cooperative. La scuola sarà aperta a tutti gli stranieri, anche a chi non è rifugiato. Ci sembra la prima in provincia gestita da cooperativa».

I rifugiati sono entusiasti per l’iniziativa e hanno accolto con piacere l’apertura della scuola:

“«Più imparo e prima posso cercare lavoro», dice Sayder Baldé, 24 anni, arrivato dal Senegal 18 mesi fa. «I ragazzi continueranno a frequentare la scuola di italiano del Cpa, che si svolge al Barletti due giorni a settimana ed è indispensabile per conseguire il diploma di terza media, ma qui faremo un corso complementare tutti i giorni per incentivare lo studio a scuola e migliorare i risultati. Sono previsti altri corsi e iniziative», anticipano gli educatori Serena Aventaggiato, Piero Carosio, Marina Penna, Stefano Gasparino, Ismaila Diame, Gangali Soremborendou”.

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