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Scuola. Prof rifiuta bonus 500 euro, ma non può restituirli

ROMA –Scuola. Prof rifiuta bonus 500 euro, ma non può restituirli. Le spese sostenute dai docenti destinatari del bonus di 500 per l’aggiornamento professionale si potranno rendicontare quest’anno fino al 15 ottobre prossimo: il ministero dell’Istruzione gentilmente informa della proroga e fornisce il modello per la rendicontazione delle spese effettuate. Manca invece, ed effettivamente sembra comprensibile non averci pensato, un modello, un comma, un modo insomma per restituire il bonus al mittente. C’è infatti chi quel bonus lo contesta e lo rifiuta, ma non sa come procedere alla restituzione.

Almeno un paio di casi sono stati segnalati in Toscana e in Lazio. Motivazioni ideologiche (non è una parolaccia) alla base del rifiuto di Graziano De Marchi, un docente dell’Istituto Comprensivo di Travesio in Friuli: “Quel bonus di 500 euro che mi sono ritrovato in busta paga dal Ministero non lo voglio ma non mi permettono di restituirlo”, ha dichiarato al Corriere Adriatico.

Il professore, iscritto al Cgil e alla Rsu dell’istituto, contesta la misura del governo: Li ritengo un ridicolo insulto secondo un’idea di scuola e formazione che non condivido. Tanti colleghi hanno investito il denaro per acquistare beni (come ad esempio tablet) cui dovrebbe già provvedere lo Stato o l’Istituto. Tutto il denaro stanziato per il bonus formazione (500 per docente) sommato a quello dei bonus premiali (mediamente 20mila euro a Istituto) lo si sarebbe potuto utilizzare come fondi alle scuole e per migliorare il rinnovo contrattuale, che è di soli 7 euro lordi”