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Scuola, Roma il giallo dello sciopero del 15 settembre

ROMA – “Si comunica che a causa dello sciopero generale del comparto scuola indetto per l’intera giornata del 15 settembre l’istituto non garantisce il regolare svolgimento delle attività educativo-didattiche”: questo avviso, pubblicato in diverse scuole di Roma, ha letteralmente scatenato il panico tra le famiglie italiane. Così il primo giorno di scuola per molti studenti è a rischio caos anche se a proclamare lo sciopero è un sindacato minore, il Saese (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia)..

Scrive Laura Bogliolo del Messaggero:

LA CIRCOLARE
Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in una circolare ha chiesto ai dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado di «attivare con la massima urgenza la procedura relativa alla comunicazione dello sciopero alle istituzioni scolastiche e per loro mezzo alle famiglie e agli alunni e ad assicurare durante l’astensione le prestazioni relative ai servizi pubblici essenziali». Adesione o no allo sciopero, fatto sta che gli avvisi affissi in molti istituti hanno creato preoccupazione tra le famiglie. «Lunedì la situazione sarà più chiara, sciopera una sigla minore ma c’è sempre il rischio, anche se minimo, di disagi – dice Andrea Rollin, presidente della commissione scuola del II municipio – è un po’ come per i trasporti, quando sciopera una sigla minore ma la metro chiude». Il sindacato Saese chiede, tra l’altro, l’abolizione della chiamata diretta, meno potere ai Dirigenti Scolastici, libertà di mobilità per tutto il personale scuola.
«È UNO SCHERZO?»
Problemi all’orizzonte non appena inizia la scuola per famiglie con bimbi (639 le scuole primarie, 322 le scuole dell’infanzia, 437 i nidi comunali). «Una follia», «credevo fosse uno scherzo», «dopo tre mesi di vacanza già scioperano» i commenti dei genitori dei bimbi della scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo grado Ovidio alla Balduina. Altre scuole sui siti hanno pubblicato avvisi per avvertire le famiglie. «I signori genitori sono tenuti ad assicurarsi del regolare svolgimento delle attività educative e delle lezioni» si legge in una nota dell’Istituto comprensivo piazza Winckelmann, scuola dell’infanzia, primaria e di secondo grado.
GLI AVVISI
L’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di via Marco Fulvio Nobiliore (Cinecittà) parla addirittura di una possibile «massiccia e generalizzata adesione allo sciopero con mancanza di reali condizioni di sicurezza» e chiede quindi ai genitori di «accertarsi della reale possibilità di erogazione dei servizi anche minimi». Molte scuole hanno chiesto al personale scolastico di comunicare entro lunedì se aderiranno oppure no allo sciopero nel tentativo di organizzare al meglio la giornata e ridurre quindi i disagi per le famiglie.
«SENSO DI RESPONSABILITÀ»
«Apprezzo molto il senso di responsabilità delle grandi sigle sindacali che non hanno aderito allo sciopero consentendo così le lezioni anche nelle zone terremotate dove mercoledì ci recheremo per donare 40 mila euro – dice Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi – comunque non prevedo ci saranno disagi perché non dovrebbero esserci grandi adesioni. Piuttosto potrebbe verificarsi una carenza di organico i primi giorni per concorsi non espletati, per la massiccia immissione in ruolo dei vincitori del concorso a cattedra e per la mancata risposta alla chiamata diretta». «Solo tre istituti nel nostro territorio iniziano l’anno scolastico giovedì – dice Giovanni Figà Talamanca, asre alle politiche educative del I municipio – non prevedo disagi».

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