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Secondary ticket, cos’è: biglietti da 50 a 1000 euro su circuiti non ufficiali

ROMA – Secondary ticket, ovvero il prezzo del biglietto da 50 a 1000 euro su circuiti non ufficiali. Ma cos’è di preciso e come funziona? Si tratta in tutto e per tutto di un mercato di biglietti parallelo a quello autorizzato, fortemente attivo su internet, che offre in vendita biglietti per ogni genere di eventi non solo del settore spettacolo: sui siti di “secondary ticketing” sono venduti biglietti però maggiorati ingiustificatamente per multipli del prezzo ufficiale, alimentando quindi un mercato parallelo ed oneroso a danno del consumatore. Una prassi portata alla luce da due servizi de Le Iene che hanno fatto luce sul fenomeno del bagarinaggio on line. (CLICCA QUI PER IL SERVIZIO COMPLETO DE LE IENE).

In soldoni funziona così: i biglietti per l’evento messi a disposizione finiscono su Ticket One, che ha i diritti. Una parte però, così come dicono al servizio delle Le Iene, finirebbe direttamente ad altri organizzatori per essere poi girati ai bagarini on line. I bagarini quindi li vendono a 10 volte il prezzo di mercato. Dell’incasso totale il 90% ritornerebbe quindi alle altre organizzazioni, le stesse che in precedenza avrebbero girato i biglietti ai bagarini… Ma di questo 90%, come emerge ancora dal servizio, pare che una bella fetta, vada agli stessi artisti. Un giro di soldi non da poco.

E così dopo il servizio de “Le Iene”, che ha fatto luce sul bagarinaggio online, il Codacons ha deciso di presentare una nuova denuncia alla Procura della Repubblica di Milano – che già indaga sul fenomeno – stavolta contro la società organizzatrice di eventi “Live Nation Italia”, mollata per lo stesso motivo da Vasco Rossi, il giorno dopo il servizio de Le Iene. “Chiediamo alla magistratura di porre sotto sequestro il servizio trasmesso martedì scorso da “Le Iene”, nel quale l’AD di Live Nation Italia avrebbe ammesso l’esistenza di un rapporto commerciale tra la società e le piattaforme di secondary ticketing che vendono biglietti a prezzi astronomici – afferma il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli – Un passo necessario per aprire indagini nei confronti di Live Nation, alla luce dei possibili reati di truffa aggravata e aggiotaggio, qualora siano ravvisabili illeciti a danno degli utenti. E se si arriverà all’apertura di un procedimento penale, tutti coloro che hanno acquistato biglietti di concerti sui secondary ticketing a prezzi maggiorati potranno agire per il risarcimento dei danni subiti”.

“Le affermazioni contenute nel servizio de Le Iene si riferivano unicamente a pochi artisti internazionali e che nessuno degli artisti italiani ha mai chiesto di assegnare biglietti dei loro spettacoli al mercato di vendita secondario”. Live Nation, dopo la bufera che si è scatenata a seguito del servizio de Le Iene sulla rivendita secondaria dei biglietti di concerti e grandi eventi, si affida a una nota per chiarire la sua posizione. “Live Nation – si legge – garantisce di non aver spontaneamente immesso sul mercato secondario quantitativi di biglietti dei concerti di Tiziano Ferro, Gi e Marco Mengoni, attualmente in vendita”.

“Confermiamo in toto l’estraneità di Gi0rgia e di chi la rappresenta alla partecipazione di questa truffa dichiarata dal presidente di Live Nation Italia, operata da Live Nation riguardante il secondary ticketing”, scrive poi Giampaolo Tabacchi di Microphonica in un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di Gi. “Mai da qualcuno del suo staff, management o altro vicino a lei o dall’artista stessa – prosegue il post – è stata fatta richiesta per operare in questa maniera disonesta; e stiamo verificando che anche per il passato non siano state commesse irregolarità per quanto riguarda Gi”.