Blitz quotidiano
powered by aruba

Sel: “Cattolici come islamici, vietare la messa in spiaggia”

JESOLO – “Niente messa sulla spiaggia!”. Sinistra e Libertà e il comitato per la difesa dei diritti civili hanno chiesto all’amministrazione comunale di Jesolo (Venezia) di assumere lo stesso comportamento riservato nelle scorse settimane ai fedeli islamici ai quali era stato vietato di pregare nel centro culturale di via Aquilieia nel quale però mancava l’agibilità.

Il sindaco Valerio Zoggia sottolinea però come in questo caso il rito non avverrà in un luogo chiuso ma all’aperto, senza interferire con la normativa regionale. Ma di fronte alla messa programmata per il prossimo 2 agosto, alle 21, all’interno della Beach Arena, nel tratto di arenile di piazza Brescia con la celebrazione già ribattezzata “Santa Messa sulla spiaggia” e che verrà officiata dal Patriarca Francesco Moraglia viene chiesto di applicare proprio la Legge Zaia, che vieta appunto di creare luoghi di culto nei centri urbani.

Come spiega Il Gazzettino:

“Massimo rispetto per tutte le religioni – premettono i portavoce di Sel e del comitato – ci chiediamo quindi come si possa, nella civile Jesolo, vietare agli islamici di pregare nella loro struttura ed indire poi una messa pubblica sull’arenile di piazza Brescia. Che fine ha fatto la legge regionale tanto invocata dal sindaco Zoggia quando si è trattato di vietare la tradizionale preghiera del venerdì degli islamici jesolani in una struttura al chiuso? Ora tutto è lecito?”.