Blitz quotidiano
powered by aruba

Senzatetto aggredito a Milano sarà risarcito per 25mila euro

Un senzatetto di 53 anni era stato massacrato e ridotto in fin di vita a Milano lo scorso giugno. Gli aggressori sono stati condannati e dovranno risarcirlo

MILANO – Lo hanno picchiato, ridotto in fin di vita e rapinato. Il motivo? Essere un senzatetto di 53 anni che dormiva in strada a Milano. La brutale e immotivata aggressione è avvenuta lo scorso giugno in un parco di Milano, vittima il cloc che dormiva su una panchina.

24L’uomo è stato massacrato, ma ora i giudici hanno condannato i due giovani che erano stati arrestati per l’aggressione. L’Associazione Avvocato di Strada Onlus, che ha seguito la vicenda, ha ottenuto per il senzatetto un risarcimento da 25mila euro.

Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione Onlus Avvocato di strada, ha dichiarato:

“I nostri avvocati milanesi hanno portato in tribunale i due aggressori e sono riusciti ad ottenere giustizia. Il giudice li ha condannati in primo grado a seguito di giudizio abbreviato ad una pena di 4 anni ed 8 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1400 euro e delle spese processuali. Sono stati inoltre condannati a risarcire il nostro assistito con 25 mila euro di provvisionale”.

L’aggressione risale ai primi di giugno dello scorso anno, in un’area verde di corso Lodi. L’uomo era stato malmenato dai due giovani che gli avevano portato via pochi euro, al punto che trasportato in ospedale, è rimasto per qualche giorno tra la vita e la morte, ha raccontato Mumolo:

“Invece è sopravvissuto, e una volta uscito dall’ospedale ha trovato il coraggio e la forza di rivolgersi a noi. Abbiamo ottenuto giustizia per una persona alla quale hanno tentato di togliere l’ultima cosa che ha, la vita e la cui unica colpa è essere povero”.

Gli aggressori, due fratelli ucraini, erano stati arrestati una ventina di giorni dopo:

“Nonostante quello che si pensa comunemente, le persone senza dimora sono più spesso vittime e non autori di reato. Siamo riusciti ad ottenere giustizia per una persona alla quale hanno cercato di togliere l’ultima cosa che gli era rimasta, la propria vita, e che non aveva nessuna colpa se non quella di essere povero e di dormire su una panchina. Oggi è un bel giorno per gridare il nostro slogan #NonEsistonoCausePerse”.