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Sono due lei sposate in Italia, prima erano marito e moglie, poi il marito ha cambiato sesso: per il tribunale il matrimonio di Alessandra (fu Alessandro) Bernaroli è valido. A stabilirlo sono stati i giudici della seconda sezione civile di Modena perché “il cambio di sesso di uno dei coniugi non comporta l’automatico scioglimento né la cessazione degli effetti civili del matrimonio”.
Gli ufficiali di stato civile dei comuni di Bologna e Finale Emilia invece avevano di fatto decretato la fine del matrimonio perché per loro due donne non potevano essere sposate. Per i magistrati di Modena però si è trattato di un atto illegittimo.
«Lotto per la mia vita ma anche per le tante coppie che si trovano in situazioni analoghe. Ho deciso di essere un transessuale, che non è una moda, ma una precisa patologia riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità e per questo curata con specifiche cure», ha spiegato Bernaroli, 39 anni.
La moglie ha capito le sue motivazioni e l’ha aiutato a diventare donna nel 2008. «Prima scopriamo che l’anagrafe di Bologna, come conseguenza del cambio di sesso, ha modificato il mio stato di famiglia, facendomi risultare separato da mia moglie, addirittura con due indirizzi diversi, nonostante noi si viva sotto lo stesso tetto».
«Ci accorgiamo che l’atto di matrimonio è stato di fatto annullato». In più c’era l’avallo del ministero dell’Interno, interpellato sul caso dai due Comuni. Ora il tribunale di Modena ha dato una prima vittoria ad Alessandra.
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Io nn sono affatto d’accordo con questa scelta dei giudici..nonostante sia a favore dei gay e di coloro che vogliono cambiare sesso..sostengo che la famiglia debba essere formata da marito e moglie…soprattutto quando c sn i figli..ed ovviamente è ben diverso dai matrimoni celebrati in Spagna dove Zapatero ha dato il consenso..qui si tratta d un uomo che diventa donna ma continua a essere legalmente sposato cn la moglie…ma che razza d legge abbiamo?Bah!
E’ chiaro che gli ufficiali dello stato civile non possono fare come vogliono e cambiare arbitrariamente lo stato civile di una persona, senza sentenza del Tribunale; per cui la questione posta in questo modo da ovviamente ragione alla coppia. Ma quello che non ha alcun senso è che, se in Italia due donne non possono essere sposate, il matrimonio dei due soggetti in questione, che ormai sono due donne (in quanto lui figura come donna nei registri dello stato civile) dovrebbe essere sciolto di diritto con sentenza del giudice. Mi sembra un caso di frode alla legge impedire a due donne di sposarsi e permettere a due (uomo e donna) di sposarsi per poi successivamente cambiare sesso (di uno dei due), lasciando valido il matrimonio. PURTROPPO però, allo stato attuale delle cose, la legge lo consente.
Finalmente! Che ottima notizia! Complimentoni
Felice per Alessandra, visto che ha raggiunto il risultato auspicato da lei e la moglie.. ma non condivido in punta di diritto la sentenza. Anche ai sensi della legge 164, a mio avviso il matrimonio era sciolto d’ufficio. Interpretazioni differenti.. meglio per lei.