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Shaboo, l’ultima droga che sta invadendo l’Italia

ROMA – Si chiama “shaboo” e staprendendo piede tra i giovanissimi. Si tratta di una metanfetamina potentissima, utilizzata fino a qualche anno fa solo dagli immigrati filippini per riuscire a lavorare duro, per più giorni. Ma oggi rischia di diventare la sostanza stupefacente delle nuove generazioni, perché è efficace, dà eccitazione e permette di resistere a fame e sonno. E perché le sue terribili conseguenze non si avvertono subito.

“Il livello di dipendenza fisica che genera è simile a quello dell’eroina – racconta Paolo, un ragazzo 25enne intervistato dal settimanale Vanity Fair nel corso di un’inchiesta sulle piazza dello spaccio milanesi -. Chimicamente è affine alla crystal meth americana, che si fa con l’acido delle batterie. E’ un fortissimo eccitante che impedisce di dormire per diversi giorni. E’ in cristalli. Si fuma sulla stagnola. Poi non si riescono a chiudere le palpebre, si masticano chewing gum per giorni interi E’ una delle droghe più potenti, ed è facile da reperire: ho saputo che esistono laboratori che la producono anche in Italia. E, visto che la usano i ragazzi di famiglie poverissime, credo sia possibile trovarla a un prezzo accessibile”.

Perché si comincia?

“Io ho iniziato perché non mi sentivo accettato, per insicurezza. Per accattivarmi la simpatia e la complicità dei compagni, funzionavano bene le azioni trasgressive. E i più popolari si facevano le canne: ho cominciato di lì, e ho scoperto che le sostanze stupefacenti mi rendevano disinibito, mi divertivano. Solo con il tempo ho scoperto che si trattava di una grande bugia”.

Ma smettere è possibile.

“Dipende sempre dalla volontà di farlo – dice Paolo -. Bisogna non solo superare l’astinenza fisica, ma anche lavorare sulle gabbie mentali che ha creato la droga, ritornando a essere se stessi. Quando sono arrivato al centro Narconon mi chiamavano “il marziano”, “l’extraterreste”, per quanto ero alienato. E se ce l’ho fatta io a uscirne, possono farcela anche altri”.


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