Cronaca Italia

Siccità: 3400 litri di acqua per produrre un kg di riso. Al Nord va peggio del centrosud VIDEO

Siccità: 3400 litri di acqua per produrre un kg di riso. Al Nord va peggio del centrosud

Siccità: 3400 litri di acqua per produrre un kg di riso. Al Nord va peggio del centrosud

ROMA – Siccità: 3400 litri di acqua per produrre un kg di riso. Al Nord va peggio del centrosud. L’irrigazione dei campi coltivati non può essere considerata, come pure una direttiva europea del 2000 ancora si ostina a fare, un “danno ambientale”. E’ un fatto però che il 51% dell’acqua disponibile è utilizzata dai contadini. Per produrre un chilo di mele ne servono 970 litri, 3.400 litri per un chilo di riso.

A dispetto della gran cassa sulla situazione romana, enfatizzata anche dallo scontro politico Comune-Regione, sul fronte siccità al Nord la situazione degli invasi è più preoccupante rispetto al Centrosud dove si segnalano invasi a riempimento pluriennale, realizzati nei decenni scorsi grazie alla Cassa del Mezzogiorno.

Lo afferma Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) nel sottolineare che il lago di Garda contiene circa il 31% della capienza, mentre scendono rapidamente i livelli anche dei laghi di Como, di Iseo (abbondantemente sotto le medie stagionali) e Maggiore.

Nel bresciano, il lago d’Idro può garantire acqua alle campagne ancora per una settimana. Ma è L’Emilia Romagna – sottolinea l’Anbi – “la regione con la più grave crisi idrica del Paese: l’invaso di Mignano, in provincia di Piacenza, è sceso a 700.000 metri cubi, riserva considerata indispensabile per l’uso idropotabile nell’area e di conseguenza sono stati sospesi i prelievi per l’irrigazione; analogamente succederà entro breve al vicino bacino del Molato, contenente ormai solo circa 250.000 metri cubi d’acqua, pari al 5% della capienza.

Duplice è il danno per l’agricoltura: la carenza d’acqua per l’irrigazione non solo ha pregiudicato i raccolti, ma ha condizionato fortemente le semine, impedendo, ad esempio, quelle di mais dolce, pomodori e fagiolini”. In Toscana, l’emergenza idrica, iniziata nel Grossetano, ha raggiunto la parte Nord della regione, coinvolgendo, in primis, il lago di Massaciuccoli, conosciuto nel mondo come “il lago di Giacomo Puccini”, tanto da rendere necessaria l’eccezionale sospensione dell’approvvigionamento irriguo.

Al CentroSud, gli invasi registrano mediamente un 30% di acqua in meno rispetto allo scorso anno. “La situazione – commenta Vincenzi – conferma la necessità del Piano Nazionale degli Invasi, da noi proposto insieme alla Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio #italiasicura e di cui chiediamo l’inserimento di un primo finanziamento nella prossima Legge di Stabilità”.

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