Cronaca Italia

In Sicilia ancora baby-pensioni. E’ corsa all’ultimo privilegio

PALERMO – La baby pensione esiste ancora in Sicilia, sono 275 i dipendenti della Regione che solo nel 2011 l’hanno già ottenuta. Ora la legge 104 del 1992, che concede il riposo con 25 anni di contributi, 20 per le donne, rischia la cancellazione. E’ corsa tra i dipendenti per accaparrarsi l’ultimo privilegio.

La Corte dei Conti ha calcolato che nel 2010 il 40 per cento dei dipendenti regionali siciliani è andato in pensione anticipata. Ora, mentre il governo Monti alza l’età pensionabile, si prevede che salga a 300 il numero dei baby pensionati 2011. In tutto sono 21,5 milioni i soldi spesi dall’Assemblea siciliana per pagare le pensioni agli ex deputati regionali.

Il voto dell’Assemblea regionale per l’abrogazione del privilegio è previsto per giovedì 22 dicembre, annuncia il quotidiano Il Giornale a pagina 8. Tra i dirigenti siciliani che hanno approfittato della situazione prima che fosse troppo tardi cita: Pier Carmelo Russo, segretario generale della Regione, pensionato a 47 anni e subito dopo ingaggiato come assessore dalla giunta Lombardo. Undici mila euro di pensione al mese ma, ha assicurato Russo, che lo stipendio da assessore sarà interamente devoluto in beneficenza.

A seguire Eugenio Randi, assessore al Comune di Palermo, pensionato nel 2010 e tornato a guidare un altro assessorato pochi mesi dopo. Loredana Ciriminna, dirigente delle Pari Opportunità, pensionata a 46 anni nel 2010.

Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia rispondendo ai giornalisti sulla sua indennità, il cui importo sarebbe maggiore di quello degli altri governatori e supererebbe 15 mila euro netti  ha detto: “Se dobbiamo rapportare il mio stipendio al lavoro che faccio, minimo dovrebbero triplicarlo. Siccome quello che faccio non lo faccio per denaro, non so quanto guadagno e quanto mi rimane in tasca. Comunque sono disposto anche ad avere metà di quello che percepisco”. ”Non faccio una vita di lussi – ha aggiunto Lombardo a margine di un convegno a Palermo – non bevo, non fumo, non prendo caffè e non ho distrazioni. Ho solo le tasche bucate”.

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