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Sigarette senza fumo: per ora solo a Milano e in Giappone

L'iQOS di Philip Morris viene prodotto in Italia, nello stabilimento di Crespellano (in provincia di Bologna) inaugurato nell'ottobre del 2014 dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi

MILANO – Sigarette senza fumo: per adesso solo a Milano e in Giappone. Non stiamo parlando della sigaretta elettronica, ma di un dispositivo unico: l’iQOS di Philip Morris che viene prodotto in Italia, nello stabilimento di Crespellano, in provincia di Bologna, il cui cantiere è stato inaugurato nell’ottobre del 2014 dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con la promessa di un investimento di 500 milioni di euro e 600 posti di lavoro. Un dispositivo che è stato anche al centro del decreto entrato in vigore il 2 febbraio sulla base delle norme europee in fatto di fumo (il decreto, per intenderci, che prevede il divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinte).

Ma che cosa è esattamente la sigaretta senza fumo? Come spiega Vera Martinella sul Corriere della Sera, si tratta di una sorta di “riscaldatore” che non usa ricariche aromatiche, come le e-cig, bensì stick di tabacco vero e proprio.

A differenza della e-cig, questa sigaretta mantiene sia il filtro sia il tabacco e non utilizza liquidi né aromi vari come quelli dell’elettronica. Ancora non si sa se faccia meno male della sigaretta vera e propria, come spiega a Vera Martinella del Corriere della Sera Biagio Tinghino, presidente della Società italiana di tabaccologia:

“È bene premettere subito che non ci sono ancora dati sugli effetti ‘veri’ sulla salute umana. Allo stato attuale sono presenti solo cinque studi scientifici: sono stati condotti in vitro (ovvero in laboratorio e non su esseri umani) e finanziati dai produttori. (…)Uno stesso esperimento è stato condotto con fumo di sigaretta tradizionale, col risultato che i danni causati dalle ‘sigarette senza fumo’ sembrano molto inferiori. Ma i produttori di sigarette elettroniche, che sono per lo più in competizione con questo prodotto, sostengono di avere dati sulla presenza di ammoniaca, formaldeide, acetaldeide, benzopirene nei vapori di iQOS. Bisogna dunque aspettare studi indipendenti, che valutino tutti i componenti sprigionati da iQOS, anche se i dati disponibili parlano di una tossicità minore del fumo tradizionale”.

Non si sa ancora nemmeno se queste sigarette siano utili per smettere di fumare, anche perché la presenza di nicotina, comunque, dà dipendenza. E nella sigaretta senza fumo manca, appunto, il fumo, non il tabacco.


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