Blitz quotidiano
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Silvia Bergamo, morta dopo notte di sballo. Nei video…

ROMA – Un’udienza choc, l’ultima udienza sul caso di Silvia Bergamo, morta a Padova lo scorso 3 giugno 2012 dopo una notte di estremo con il compagno di Manuel Boccadifuoco. Compagno ora accusato di omissione di soccorso.

In aula sono state anche descritte le immagini di quella notte di follia in sei video. Nell’ultimo delle 3.30 Silvia Bergamo la 31enne commessa dell’Ipercity di Albignasego ha gridato più volte a Boccadifuoco “…Ti prego. Per favore basta, fermati…”.

Scrive il Corriere della Sera:

Sei video, uno dietro l’altro fino alle 3.30 del 3 giugno, con Silvia legata mani e piedi in diverse posizioni e Manuel che ha ripetuti rapporti feticisti con lei, utilizzando oggetti di vario tipo. All’inizio la ventinovenne commessa partecipa come sempre, poi cambia qualcosa.

Negli ultimi due filmati è lei che invoca pietà: «Togli. Ti prego no, togli per favore». Urla Silvia a Manuel. «Togli, ti prego, ti prego. Basta. Basta per favore. Ti prego». Grida d’aiuto che rimangono inascoltate ma che sono riprese e immortalate nei video che ieri l’accusa aveva chiesto di riprodurre in aula, senza però ottenere il via libera del giudice Tecla Cesaro che ha limitato il racconto di una notte divenuta tragedia, alle parole del professor Massimo Montisci, dell’istituto di medicina legale di Padova, e del collega Gianpietro Giron.

 

Secondo l’accusa il magazziniere non avrebbe ascoltato le sue richieste d’aiuto. L’allarme era scattato solo perché il pomeriggio successivo, il 3 giugno 2012, le colleghe di Silvia, commessa nella profumeria Yves Rocher del centro commerciale Ipercity di Albignasego, alle porte di Padova, avevano bussato alla casa dei due fidanzati, preoccupate della sua assenza a lavoro.


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