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Silvio Mirarchi, la vedova: “Nicolò Girgenti esprime solidarietà? Si vergogni”

MARSALA (TRAPANI) – Nicolò Girgenti “si vergogni”: a parlare è Antonella Pizzo, 50 anni, vedova del maresciallo dei carabinieri Silvio Mirarchi, ucciso durante un controllo antidroga a Marsala lo scorso 31 maggio. All’agenzia Ansa la donna ha detto: “Fino ad oggi siamo stati in silenzio io e i miei figli, nel profondo dolore in cui siamo piombati dopo quella tragica sera. Ma adesso sentiamo la necessità di parlare, poiché l’uomo (Girgenti, ndr) che è stato catturato per la morte di mio marito si è permesso di dire che è addolorato e ha espresso solidarietà. Si vergogni”.

“Siamo rimasti soli – continua Antonella Pizzo – e quest’uomo farebbe bene a raccontare tutto senza sprecare fiato per delle parole vuote e prive di significato, oltre che prive di vero e sincero pentimento. Si vergogni!”.

Oltre alla moglie, il maresciallo Silvio Mirarchi ha lasciato due figli: Debora, studentessa universitaria di 23 anni e Valerio, 18 anni, che frequenta il quarto anno del Liceo classico a Marsala.

Intanto, il Comando provinciale dei carabinieri di Trapani ha comunicato che il primo luglio, alle 18, nel trigesimo della morte del militare, calabrese d’origine ma marsalese d’adozione, sarà celebrata una messa in suo suffragio nella chiesa di Maria SS. Ausiliatrice di Marsala, alla presenza del comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Tullio Del Sette. La funzione religiosa sarà officiata dal vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero e dal cappellano militare, don Salvatore Falzone.