Blitz quotidiano
powered by aruba

Silvio Mirarchi, carabiniere ucciso in un agguato a Marsale

ROMA – E’ morto il maresciallo capo dei Carabinieri Silvio Mirarchi ferito ieri sera, 31 maggio, durante un’azione antidroga nelle campagne di Marsala. Un omicidio, un agguato, avvenuto mentre Mirarchi, insieme ad un collega, stava controllando una piantagione di marijuana. Gli hanno sparato alle spalle.

Martedì sera Mirarchi è stato colpito alla schiena mentre era appostato, in borghese, assieme ad un collega nei pressi di una serra usata per coltivare marijuana nelle campagne tra le contrade Ciavolo e Ventrischi. Alcuni sconosciuti hanno sparato ripetutamente contro i due militari e un proiettile ha raggiunto il maresciallo alle spalle, colpendolo all’altezza del rene.

Come ricorda Repubblica, nella stessa zona il 25 maggio scorso venne trovato il corpo senza vita di un romeno. Gli inquirenti spiegarono che poteva trattarsi di un omicidio. E qualche giorno prima nella stessa zona era stato ferito un altro uomo, colpito a fucilate mentre tentava di rubare piante di marijuana da una piantagione. Su questi episodi gli investigatori non hanno fatto trapelare notizie perché stanno portando avanti diverse indagini.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota, si è detto profondamente addolorato e ha inviato al comandante generale Tullio Del Sette un messaggio di cordoglio, esprimendo la ferma condanna per “il brutale agguato, che priva l’Arma di un servitore dello Stato coraggioso ed esemplare”. Mattarella ha pregato il generale di far giungere alla famiglia della vittima sentimenti di solidarietà e di vicinanza, a nome dell’Italia intera e suoi personali.

Secondo indiscrezioni (sulla morte del maresciallo dei carabinieri viene mantenuto il più stretto riserbo) Mirarchi con un altro militare stava eseguendo un appostamento, in borghese, in contrada Scacciaiazzo nell’entroterra marsalese dove negli ultimi tempi erano stati segnalati furti di ortaggi.

Il 25 maggio scorso in quella zona venne trovato il corpo senza vita di un romeno. Gli inquirenti spiegarono che poteva trattarsi di un omicidio. E qualche giorno prima nella stessa zona era stato ferito un altro uomo, colpito con una o più fucilate mentre tentava di rubare piante di marijuana da una piantagione, scoperta dai carabinieri proprio dopo il ferimento. Su questi episodi gli investigatori non hanno fatto trapelare notizie perchè stavano effettuando un incessante attività investigativa.