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Silvio Mirarchi ucciso: arrestato presunto killer di Marsala

PALERMO – Il presunto killer di Silvio Mirarchi, il maresciallo capo dei carabinieri ucciso lo scorso 31 maggio a Marsala, è stato arrestato la sera del 22 giugno. Il maresciallo dei carabinieri era rimasto ucciso durante un controllo antidroga.

Secondo indiscrezioni, che non hanno trovato conferme ufficiali, l’uomo arrestato per l’omicidio sarebbe Nicolò Girgenti, 55 anni, un vivaista e bracciante agricolo della contrada Ventrischi a Marsala, la stessa dove è avvenuto l’agguato.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Trapani, unitamente a militari del Ros e dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria, a seguito delle investigazioni coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala e condotte con il supporto del Ris di Messina. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del Tribunale.

Silvio Mirarchi insieme a un collega era impegnato nella ricerca di una piantagione di marijuana, in contrada Scacciaiazzo. I due militari erano entrambi in borghese quando furono raggiunti dal fuoco; il maresciallo fu colpito al rene e all’aorta. Soccorso dal collega, il carabiniere venne portato all’ospedale di Marsala e sottoposto a un primo intervento chirurgico durante il quale gli fu asportato un rene. Poi il trasferimento in elisoccorso a Palermo, nel reparto di Chirurgia vascolare del Civico per una nuova operazione. Ma morì per arresto cardiaco dopo l’operazione.

Originario di Catanzaro, il maresciallo Mirarchi ha lasciato la moglie e due figli. Il primo a manifestare cordoglio per la morte del carabinieri fu il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.