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Simply richiama lotti di polpo surgelato: troppo cadmio

ROMA – La catena di supermercati Simply sta richiamando alcuni lotti di polpo congelato. Il motivo? In alcune confezioni risulta un livello eccessivo di metalli pesanti. Ne parla Il Fatto Alimentare:

La catena di supermercati Simply sta richiamando dalla vendita, a scopo preventivo, tre lotti di polpo eviscerato a marchio Simply. Alcune confezioni sono risultate non conformi per la presenza di quantità eccessive di cadmio, un metallo molto dannoso per la salute. Se hai acquistato una delle confezioni interessate il consiglio è di non consumarla e di riportarla al punto vendita per chiedere la sostituzione o il rimborso. Come riconoscere le confezioni

Il richiamo riguarda soltanto tre lotti di confezioni da 500g: Codice EAN: 8033209033106 Codice lotto: 0026AB con scadenza 31/07/2017 Codice lotto: 0003CB con scadenza 30/09/2017 Codice lotto: 0011DB con scadenza 30/09/2017 Cosa fare se hai una confezione in casa Se hai già acquistato una delle confezioni interessate, non consumarla e recati nel punto vendita dove l’hai acquistata per chiederne il rimborso o la sostituzione. Se desideri avere maggiori informazioni, l’azienda mette a disposizione il suo Servizio Clienti al numero verde 800.824039. Cos’è il cadmio Il cadmio è un metallo pesante presente in natura a causa dell’attività vulcanica e di erosione delle rocce. Contribuiscono, però, all’accumulo nell’ambiente (aria, suolo e acqua) anche alcune attività agricole e industriali.

La principale fonte di esposizione al cadmio è rappresentata dal fumo di sigaretta. Per i non fumatori, però, è l’alimentazione a rappresentare la principale via di introduzione nell’organismo: in particolare i cereali, gli alimenti di origine vegetale, la carne e i suoi derivati, il pesce e i frutti di mare. Il cadmio è tossico per i reni e può addirittura danneggiarli se assunto in quantità particolarmente elevate. Può provocare anche delle demineralizzazioni ossee ed è considerato un cancerogeno per l’uomo. Sono soprattutto i bambini, i fumatori e coloro che seguono una dieta vegetariana a rischiare di superare la dose settimanale tollerabile di esposizione a questo metallo.