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Slot machine a Rapallo, la preside Maria Bianca Barberis nei bar a caccia di studenti

RAPALLO (GENOVA) – Preside va a caccia di studenti tra le slot machine delle sale giochi a Rapallo. Maria Bianca Barberis, dirigente scolastica dell’I.I.S.S. Fortunio Liceti, inizia i suoi giri di perlustrazione la mattina presto, intorno alle 7:20, racconta Silvia Pedemonte sul Secolo XIX. 

La preside vuole controllare che i suoi studenti non vadano a giocarsi i soldi alle macchinette, come ha raccontato lei stessa al Secolo XIX:

“Ho fatto un primo giro, sì. E continuerò a farli. Sono preoccupata: non distante dalla scuola abbiamo dei bar che hanno messo una vera e propria invasione di slot machine. C’è la distanza necessaria dalla scuola, ma restano comunque molto vicini”.

La preside ha scritto anche al sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, coinvolgendolo nei sopralluoghi. Non hanno trovato giovani, ma persone di mezza età e pensionati. “Anche persone che vengono a chiedere aiuto, poi, in Comune, perché sono in grossa difficoltà”, ha detto il sindaco.

Come ricordano i dati del Ministero della Salute, la ludopatia colpisce presto soprattutto i maschi: i primi casi si verificano già durante l’adolescenza, mentre le femmine iniziano a giocare dopo i 20 anni, solitamente. In ogni caso, complice anche la crisi economica e la disoccupazione che non accennano a diminuire, la ludopatia è la patologia da dipendenza che si sta più diffondendo tra i giovani e gli adulti.

A Rapallo un’ordinanza comunale prevede che le slot machine siano spente dalle 21 alle 8 di mattina, ma l’incognita è data dal gioco online. Ma su questo, purtroppo, nemmeno la preside Barberis può vigilare.

 

 


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