Blitz quotidiano
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Smartphone scarico? Per caricarlo c’è il palo della luce

CASERTA – Smartphone scarico? Per ricaricarlo c’è il palo della luce. O quanto meno, un palo della luce di San Cipriano d’Aversa, spiega il quotidiano Il Mattino, è stato utilizzato da qualcuno per questo uso.

Lo hanno scoperto i membri del comitato “San Cipriano Bene Collettivo”, che hanno fotografato i fili della corrente trasformati in una vera e propria presa della corrente elettrica.

Qualcuno, forse con il cellulare scarico, ha visto quel palo della corrente, ha rimosso la conchiglia di protezione, ha estratto i cavi e ha montato una vera e propria presa, con tanto di attacco per un connettore. Ovviamente, però, rimuovendo la conchiglia espone adesso al rischio di scossa chi può toccare quei fili.

La curiosa vicenda è raccontata dal Mattino, che pubblica anche la foto dell’improvvisato caricatore:

Un palo della pubblica illuminazione utilizzato come caricabatterie per il cellulare. Uno strano ritrovamento quello fatto qualche giorno fa, in piazzetta Falcone e Borsellino a San Cipriano d’Aversa, dai membri del comitato «San Cipriano Bene Collettivo», che hanno fotografato i fili della corrente trasformati in una vera e propria presa elettrica.

Dopo aver rimosso la conchiglia di protezione, qualcuno ha pensato di estrarre i cavi e montare una presa con tanto di attacco per un connettore.

«Anche se la questione può sembrare paradossale, il problema più grave è quello relativo alla sicurezza dei cittadini», fanno sapere i membri del comitato, preoccupati dalla presenza di fili della corrente scoperti ed alla portata di chiunque. L’assenza della conchiglia di protezione era già stata segnalata più volte e, quando fu rimessa al suo posto, venne di nuovo rimossa.


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