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Smog Milano e Roma aumenta: flop di blocchi e targhe alterne

Smog, il fallimento dei blocchi auto e targhe alterne: dopo due giorni a Roma e Milano le centraline segnalano livelli più alti di polvere sottili

ROMA –  Blocco delle auto e targhe alterne non bastano per ridurre lo smog. Lo dicono le centraline di Milano e Roma che ieri hanno mostrato addirittura aumenti o stabilità delle polveri sottili PM10. Il limite massimo giornaliero da non sforare è fissato dalla legge per le Pm10 a 50 ug/m3.

Roma. Ieri a Roma le centraline hanno registrato 68 a Preneste (l’altro ieri il valore era 67), 58 a Francia, 55 a Magna Grecia (qui diminuisce di poco visto che il precedente valore era 56), 68 a Cavaliere, 51 a Fermi, 60 a Bufalotta (aumentano le Pm10, l’altro ieri erano a 59), 54 a Cipro contro il precedente 57 e 52 ad Arenula contro il 58 del giorno precedente.

I picchi più alti si registrano sempre a Cinecittà dove la centralina ieri è scesa da 92 a 89, e a Tiburtina dove si è passati da 76 a 69. Valori nella norma nelle centraline di Villa Ada (ieri 50 mentre l’altro ieri i valori erano a 53), Malagrotta (49) e Guido (37).

Milano. A Milano continua a salire il livello delle polveri sottili nonostante il blocco delle auto. Ieri, nel secondo giorno di stop alla circolazione, la centralina di Milano Pascal ha segnato un livello di 81 microgrammi per metro cubo, contro i 67 di ieri.

Quella di Milano Senato, in centro, è salita da 66 a 83, mentre Milano Verziere è passata da 60 a 75. Lo rileva il bollettino dell’Arpa sulla qualità dell’aria.