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Sole24Ore, copie digitali gonfiate: 10 indagati, anche direttore. Giornalisti in sciopero a oltranza

Sole24Ore, copie digitali gonfiate: 10 indagati, anche direttore. Giornalisti in sciopero
Sole24Ore, copie digitali gonfiate: 10 indagati, anche direttore. Giornalisti in sciopero

Sole24Ore, copie digitali gonfiate: 10 indagati, anche direttore. Giornalisti in sciopero

ROMA – Abbonamenti digitali gonfiati e conti del bilancio che non tornano. Questo quello che gli agenti della Guardia di Finanza sono andati a cercare, su ordine della Procura di Milano, nella sede del Gruppo Sole 24 Ore. Nell’inchiesta, che al momento vede indagate 10 persone, sono coinvolti anche l’ex presidente del gruppo Benito Benedini, l’ex ad Donatella Treu e il direttore del quotidiano di Confindustria, Roberto Napoletano. Le contestazioni riguardano false comunicazioni sociali e un’appropriazione indebita da circa 3 milioni di euro. I giornalisti del Sole 24 Ore hanno indetto uno sciopero a oltranza fino a quando il direttore non lascerà la guida del giornale.

Il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha compiuto diverse perquisizioni acquisendo documenti nella sede del giornale e in altri uffici. Si parla di “gravi anomalie” nell’andamento “economico della società”, di “vendite” di copie digitali “tanto enfatizzate” ma poi accertate come “false” e anche di una parte “significativa di copie” cartacee finita “dritta al macero”. Da quanto si è saputo, negli uffici di Napoletano i finanzieri hanno effettuato un “invito alla consegna” di materiale, anche informatico, e non un sequestro. Cautela utilizzata perché si tratta di un giornalista. Stando agli atti, attraverso i presunti dati falsi sulle vendite “si è veicolato – scrivono i pm – un messaggio largamente positivo sull’andamento economico” del gruppo che, invece, non era tale.

Napoletano, dal canto suo, ha espresso “piena, totale e assoluta fiducia nella magistratura inquirente”. “Sono certo – ha detto – di poter dimostrare in tutte le sedi la piena linearità dei miei comportamenti che è quella di una vita”.

Per la parte relativa alle copie gonfiate e in particolare per il reato di appropriazione indebita, stimata in circa 3 milioni di euro, sono indagati l’ex direttore dell’area digitale del Sole 24 ore, Stefano Quintarelli, attuale deputato di Scelta Civica e professore tra i più attivi nella legislazione sul web; l’ex direttore del gruppo editoriale, Massimo Arioli; l’ex direttore dell’area vendite, Alberti Biella; il direttore della società inglese Fleet Street News Ltd interamente controllata dalla società inglese Di Source Limited (incaricata di raccogliere gli abbonamenti digitali finti per attirare più investitori pubblicitari) Filippo Beltramini; il commercialista Stefano Poretti e il fratello del deputato, l’imprenditore Giovanni Quintarelli.

Dopo le perquisizioni e le notifiche di indagine, Confindustria ha espresso piena fiducia nella magistratura e ribadito la necessità che venga fatta chiarezza:

“Il Cda del Gruppo editoriale, si legge ancora, valuterà nella sua autonomia le azioni da prendere. Confindustria, nella sua qualità di azionista di maggioranza del Gruppo, valuterà tutte le azioni necessarie a tutela propria e degli altri azionisti”.

Intanto i giornalisti hanno proclamato uno sciopero a oltranza finché il diretore Roberto Napoletano non lascerà la guida del giornale. In una nota del Cdr del Sole 24 Ore si legge:

“L’iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di false comunicazioni sociali, del direttore Roberto Napoletano e di altri ex manager del gruppo, compresi l’ex presidente e l’ex amministratore delegato rappresenta la pagina più buia nella storia del Sole 24 Ore”.

 

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