Cronaca Italia

Solesino (Padova), multa non pagata? Il tuo nome finisce online

Solesino (Padova), multa non pagata? Il tuo nome finisce online

Solesino (Padova), multa non pagata? Il tuo nome finisce online

SOLESINO (PADOVA) – Non paghi la multa? Il tuo nome finisce su internet e lì rimane, insieme all’indirizzo e alla targa dell’auto, per due mesi. Succede a Solesino, Comune della Bassa Padovana.

Come racconta Enrico Ferro sul Mattino di Padova,  

C’è un ottantacinquenne di Solesino che dovrà pagare 2.264 euro per una multa presa il 25 giugno 2013 in via Nazionale. C’è invece un cinquantenne di Ceregnano che di euro dovrà sborsarne quasi 8 mila, per aver infranto più volte i limiti di velocità al volante della sua auto. Questi due trasgressori sono in buona compagnia, perché con loro ci sono altri 645 sventurati.

I loro nomi, insieme a numero di targa, luogo in cui è stata emessa la multa e importo della sanzione, sono stati postati online per errore. Ma adesso continuano a girare.

Ad accorgersene è stato un consigliere comunale di Sant’Elena, Antonio Paribello, che adesso sta cercando di aiutare chi si ritiene danneggiato. E si dice pronto ad una class action.

La vicenda, infatti, rischia di finire sul tavolo del Garante della privacy perché sono stati messi a disposizione di tutti una quantità notevole di dati sensibili.

 

L’elenco è rimasto online quasi due mesi. L’ultima modifica del sito del Comune di Solesino è datata 22 agosto 2017, ed è presumibile che in quella data sia stato tolto il malloppo. Anche perché nel frattempo i documenti sono stati scaricati e hanno iniziato a girare da una mail all’altra, da un telefonino a un tablet. E in una girandola di condivisioni e rimbalzi questo elenco di “cattivi pagatori” ora è a disposizione di una infinità di persone.

Paribello chiarisce perché il danno è grave:

“Un esempio pratico su come possono essere usati quei dati? Un nome e cognome, codice fiscale e indirizzo, possono essere usati in qualsiasi negozio di telefonia con una fotocopia scansionata dove vengono sostituiti i dati, con due righe di falsa delega. In questo modo si può attivare una nuova utenza telefonica a nome dell’ignaro soggetto con tutti i rischi che possono intercorrere, specie in un periodo storico come questo”.

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