Cronaca Italia

“Sono il principe del Montenegro”: mangia e dorme a sbafo in tutta Europa

"Sono il principe del Montenegro": mangia e dorme a sbafo in tutta Europa

“Sono il principe del Montenegro”: mangia e dorme a sbafo in tutta Europa

BRINDISI – “Sono il principe del Montenegro”. Una presentazione che per anni gli ha permesso di usufruire gratuitamente di soggiorni in resort di lusso in tutta Europa. Peccato che in realtà principe del Montenegro non è e la sua è stata solo una pantomima per mangiare e dormire a sbafo ovunque volesse in giro per l’Europa. L’uomo infatti è stato scoperto e denunciato dai carabinieri di Brindisi. Triestino di nascita, torinese d’adozione, si faceva chiamare Stefan Cernetic e con il suo finto ambasciatore, per anni, ha girato l’Europa distribuendo addirittura cariche e onorificenze. Tra le sue vittime anche Pamela Anderson.

Una vita a sbafo quindi, scoperta da un resort di Fasano (Brindisi). L’indagine infatti è partita nell’agosto 2016, quando il ministero degli Affari Esteri ha segnalato che Cernetic, durante la sua visita in Puglia, ospite di un imprenditore del Barese, aveva utilizzato una autovettura Mercedes con insegne della Repubblica del Montenegro e adesivi del Corpo Diplomatico, precisando che lo stesso non era in realtà un funzionario diplomatico dell’ambasciata del Montenegro in Italia e quindi non godeva di alcuna immunità o privilegio sul territorio italiano. Il “principe” nel frattempo nel periodo dal 5 al 31 luglio 2016 aveva trascorso presso un resort di Fasano (Brindisi), un periodo di vacanza, nel corso del quale ha avuto incontri con rappresentanti del clero, della politica e dell’imprenditoria del nord della provincia di Brindisi e del sud di quella di Bari.

Secondo gli investigatori si trattava in realtà di una “pantomima” per soggiornare senza pagare in località di prestigio italiane e europee. Una messa in scena realizzata attraverso l’accreditamento ottenuto in istituzioni di tutta Italia con la falsa autorità nobiliare e con la concessione di cavalierati, passaporti diplomatici, e simili. L’esito delle attività investigative ha portato all’emissione di un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri di Brindisi con il supporto dei colleghi dei Comandi Provinciali di Torino, Bergamo e Avellino. Nel corso delle attività di ricerca sono stati sequestrati timbri, falsi lascia passare diplomatici, adesivi del corpo diplomatico attestati di premi internazionali della casa reale del Montenegro, diplomi di varia natura.

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