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Sos Villaggi dei Bambini: i ragazzi vanno in vacanza

ROMA – Dal Trentino alla Sicilia, l’offerta estiva di SOS Villaggi dei Bambini abbraccia tutta l’Italia. A Caldonazzo, per il 63esimo anno consecutivo, i ragazzi dei Villaggi SOS di tutta Europa si ritrovano per un’esperienza all’insegna della formazione e del divertimento.

SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale, impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nasce nel 1949 e, ad oggi, è la sola Associazione che ha la capacità di accogliere, all’interno dei suoi Villaggi SOS, 82.300 bambini, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove programmi di supporto alle famiglie in stato di necessità ed è presente in 134 paesi e territori nel mondo, dove aiuta quasi 2.000.000 di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta 336 bambini e ragazzi e le loro famiglie, per un totale di 537 persone. Lo fa attraverso 7 Villaggi SOS – rispettivamente a Trento, Ostuni (BR), Vicenza, Morosolo (VA), Roma, Saronno (VA) e Mantova – e un Programma di rafforzamento familiare a Torino, rivolto alle famiglie in stato di necessità. Sostiene, inoltre, il Centro Estivo Internazionale SOS di Caldonazzo (TN).

Dopo un anno di formazione sulla legalità e la cittadinanza responsabile, i ragazzi del Villaggio SOS di Vicenza vanno in Sicilia per conoscere le diverse realtà anti mafia, mentre quelli di Roma si trasferiscono sulla costa pugliese grazie a un interessante progetto di educazione ambientale.

Dopo un anno di studi anche per i bambini e ragazzi ospiti dei 7 Villaggi SOS Italia è giunto il tempo delle vacanze. A poco più di un mese dal lancio della campagna “Nessun bambino nasce per crescere solo”, che ha come obiettivo quello di garantire entro il 2030 a sempre più bambini il calore di una casa e pari opportunità di successo nella loro vita, SOS Villaggi dei Bambini arricchisce l’offerta dei campi estivi in Italia, mantenendo immutata la sua formula: unire la formazione al divertimento.

Questa, d’altronde, fu la straordinaria intuizione di Hermann Gmeiner, ideatore e fondatore di SOS Villaggi dei Bambini, che nel 1953 alla ricerca di un luogo adatto per le vacanze estive dei più piccoli si innamorò del lago di Caldonazzo. A 63 anni da allora, la splendida natura della Valsugana continua ad essere un centro internazionale e multiculturale dove ogni anno circa 1000 bambini, tra i 6 e i 15 anni, provenienti dai Villaggi SOS di tutta Europa, trascorrono un’estate indimenticabile.

Le porte del campo si sono aperte lo scorso 12 luglio e si chiuderanno il 19 agosto, oltre un mese di tempo per fare nuove esperienze ed incontrare nuove persone. “Caldonazzo è il luogo ideale per i ragazzi dei Villaggi SOS – dichiara Carmen Eberle, direttrice Centro Estivo Internazionale SOS di Caldonazzo – perché può offrire quegli stimoli che favoriscono una crescita sana. Accanto al nuoto nel lago e ai campionati di calcio e atletica leggera, nell’ambito sportivo trovano infatti sempre più spazio le escursioni nella splendida natura della Valsugana, a piedi o in bicicletta, e da quest’anno c’è anche un corso di judo, una proposta che rientra nelle offerte mirate alla prevenzione della violenza”. “Sul versante della creatività – aggiunge Carmen Eberle – i bambini possono dedicarsi a quello che è loro più congeniale: piccoli lavoretti di bricolage con il legno, ma anche pittura, danza, circo, musica. Novità di quest’anno saranno due laboratori, dove potranno imparare a lavorare e trasformare la carta e a costruire marionette”.


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