Blitz quotidiano
powered by aruba

Spara e fa scappare i ladri. Ma ora teme ritorsioni

PADOVA – Ladri messi in fuga da un cittadino che spara in aria. Ma adesso lui teme ritorsioni. Il colpo andato in fumo doveva essere messo a segno nella notte tra sabato e domenica a Stanghella, in provincia di Padova. Qui, intorno alle 3 di notte, alcuni ladri sono arrivati prendendo di mira la filiale della Banca Adria, ed in particolare il bancomat.

Hanno rubato un carroattrezzi di una ditta di Monselice, vicino alla banda di Stanghella e una volta arrivati sul posto, riferisce Ferdinando Garavello sul Gazzettino, hanno sfondato il muro attorno allo sportello. A quel punto hanno agganciato lo struttura al carroattrezzi con una catena e hanno iniziato a trascinarla via.

Ma quando il mezzo è stato messo in moto il rumore ha svegliato gli abitanti della zona. Uno di loro è uscito sul terrazzo e ha sparato in aria cinque colpi. Scrive Garavello:

I boati hanno gelato il sangue nelle vene della gente del quartiere e spaventato i ladri, tanto che questi hanno abbandonato la cassa, il bottino e pure il carroattrezzi. Testimoni li hanno visti salire su una vettura scura di grossa cilindrata che è schizzata via in direzione della strada statale Adriatica. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Este e i militari del nucleo investigativo di Padova, che hanno effettuato i rilievi di rito. I rappresentanti dell’Arma hanno trovato tre bossoli espulsi dalla pistola del residente, che sono stati posti sotto sequestro. I carabinieri hanno sequestrato anche il carroattrezzi, che fino a ieri sera non era ancora stato riconsegnato al legittimo proprietario. I danni causati alla filiale di Banca Adria sono ancora in via di valutazione. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza, che verranno passati al setaccio alla ricerca di dettagli utili a ricostruire la dinamica del colpo e che potrebbero far risalire all’identità dei componenti della banda.

Sull’uomo che ha sparato gli abitanti della zona non dicono nulla. Temono vendette o ritorsioni, e sul suo nome è scesa una cortina di silenzio. “Ho paura per quello che potrebbe succedere a me e ai miei cari”, ha detto ai carabinieri. Intanto la caccia alla banda del carroattrezzi continua.


PER SAPERNE DI PIU'