Blitz quotidiano
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“Sporco negro”: calci e pugni a eritreo sul treno Roma-Lido

ROMA – Pendono a calci e pugni e insultano eritreo sul treno Roma-Lido: fermato uno dei cinque del gruppo, un giovane di 25 anni, che adesso andrà a processo non solo per lesioni personali, ma anche per l’aggravante dell’odio razziale. 

Il pestaggio, racconta Paolo Tripaldi sul Messaggero, è avvenuto a bordo di un convoglio del trenino che collega la capitale con Ostia. Il gruppo di cinque giovani ha iniziato ad insultare il rifugiato trentenne, ospite di un centro di accoglienza, perché di colore, dicendogli “negro di mer…” e “sporco negro”.

Poi i cinque ragazzi hanno preso a pestarlo, dandogli pugni e calci, tanto che successivamente l’eritreo ha dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico per  la frattura dello zigomo sinistro all’ospedale San Filippo Neri.

La violenza del branco non si è fermata nemmeno quando, arrivati alla stazione di Piramide, il profugo è riuscito a scendere dal treno ed è andato a cercare aiuto al box dei controllori, dove però è stato raggiunto dal gruppetto che lo ha nuovamente aggredito, facendolo finire tra la banchina e il treno.

A quel punto, però, sono arrivati i carabinieri, chiamati dal personale della stazione, che però sono riusciti a fermare solo uno degli aggressori, Daniele F., di 25 anni.

Nel corso del processo sono emersi gli insulti a sfondo razzista subiti dall’immigrato grazie al racconto di quanti hanno assistito alla scena. Per il giovane, quindi, il pubblico ministero ha chiesto di riformulare il capo d’imputazione contestando il razzismo previsto dalla legge Mancino alla luce di quanto raccontato dai testimoni. Il giovane aggressore rischia fino a sei anni di carcere. 

 

 

 


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