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Stage, dove conviene? Classifica: le 7 regioni migliori

In testa la Lombardia, seguita dal Lazio e dal Veneto. Ecco la classifica pubblicata dal sito Skuola.net

ROMA – Stage, dove conviene farlo? Qual è la regione in cui è più facile (o meno difficile) venire assunti dopo il tirocinio? E quale quella in cui si viene retribuiti meglio? A stilare la classifica c’ha pensato il sito Skuola.net, sulla base del rapporto Best Stage 2015 de La Repubblica degli Stagisti.

Ecco allora la lista delle sette regioni in cui le condizioni e le prospettive che offre uno stage sono più convenienti che in altre. I criteri considerati sono i posti disponibili, il tasso di assunzione dopo il periodo di formazione, l’indennità minima (cioè la cifra minima obbligatoria fissata dalle regionali come rimborso spese), e il numero di giovani fra i 19 e i 29 anni presenti in regione.

  1. Lombardia: questa regione offre circa 100mila stage, per lo più da enti privati (poco più di 70mila). Le assunzioni post stage sono il 10,7%, e l’indennità minima varia dai 400 euro (con l’opzione 300 + mensa/buoni pasto) ai 300 per gli enti pubblici. I giovani fra i 15 e i 29 anni sono un  milione e 405mila.
  2. Lazio: più che della regione bisognerebbe parlare di Roma. E’ qui che si concentra la maggior parte dei 40mila tirocini, di cui 25mila in imprese private e fra gli 8mila e i 12mila in enti pubblici, il dato più alto a livello nazionale. Buone anche le opportunità nelle organizzazioni non profit: quasi 3mila. Nel Lazio c’è anche il tasso più alto di di assunzioni post stage: 13,7%. Indennità minima: 400 euro. I ragazzi tra i 15 e i 29 anni sono 874.098.
  3. Veneto: qui si registrano 48mila stage di cui il 77% in imprese private. Alto anche il numero di posti nelle Ong: più di 3mila. Buoni anche il tasso di assunzione (9,2%) e l’indennità (400 euro mensili).
  4. Emilia-Romagna: dopo i dati bassi degli anni precedenti, oggi i posti per stage sono 44mila, di cui 31mila in imprese private e tra i 6mila e gli 11mila in enti pubblici. Tremila i tirocini possibili nelle Ong. La percentuale di assunzione e l’indennità sono nella media, rispettivamente al 9% e 450 euro mensili.
  5. Piemonte: il numero dei tirocini è di 34mila, in maggioranza in imprese private, in particolare nei settori del commercio (19,9%) e dei servizi alle imprese (14,9%). La formazione in enti pubblici e organizzazioni non profit non raggiunge i 10mila posti. Il tasso di assunzione è il terzo assoluto: 10,1%, mentre il numero di giovani è di circa 600mila. L’indennità minima oscilla tra i 300 e i 600 euro.
  6. Toscana: in aumento rispetto agli ultimi anni, oggi sono 29mila, di cui la maggior parte in imprese private, e 2mila nelle Ong. Il tasso di assunzione medio post stage è dell’8,9% e l’indennità di 500 euro. Il numero di giovani supera il mezzo milione.
  7. Friuli-Venezia Giulia: qui il numero di stage è in leggero calo: 9mila, di cui in imprese private 7.140 e poco meno di 2mila in enti pubblici. Buono il tasso di assunzione, all’8,4%, con indennità minima che arriva a 500 euro.

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